Contratto statali, Aran rassicura su risorse per aumenti di 85 euro

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 02/08/2017 15:22

Calendarizzati gli incontri con le parti per la stesura degli accordi

Il congelamento dei salari degli statali, unito al blocco delle assunzioni, ha fruttato alla casse pubbliche 12,6 miliardi di euro in sei anni. A quantificare il risparmio è la Ragioneria generale dello Stato. La massima autorità sui conti ha così rilevato una progressiva discesa della retribuzione media nella P.A, che solo nell'ultimo anno ha subito un taglio di 209 euro. Insomma la spending review, almeno sul pubblico impiego, sembra avere centrato i suoi obiettivi. La stretta sul costo del lavoro tra i travet, dati aggiornati al 2015 alla mano, c'è stata e ha anche comportato una riduzione del personale.

Secondo la Ragioneria l'ultimo dato disponibile sul numero dei lavoratori in servizio a fine 2015 è di 3 milioni 150 mila. Sono diminuiti i posti fissi ma anche quelli 'flessibili', che hanno registrato la sforbiciata più forte, pari a circa il 40%, considerando i contratti a tempo determinato e le altre forme precarie. E' da qui, da questi numeri, che sindacati e Aran dovranno ripartire. Mercoledì scorso l'Agenzia che rappresenta il governo nelle negoziazioni aveva, infatti, convocato le confederazioni per mettere a punto le linee guida generali per rinnovare i contratti di oltre 3 milioni di dipendenti.

"Ci sono segnali incoraggianti rispetto agli impegni presi dal governo nell'accordo con i sindacati del 30 novembre, ci sono le condizioni affinché con la prossima manovra vengano stanziate le risorse per un aumento di 85 euro mensili". Così il presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini, rassicura sui fondi per i rinnovi dei contratti degli statali, dopo l'incontro con i sindacati, che sul punto chiedono garanzie. Gasparrini spiega come con la riunione di stamattina si sia "dato ufficialmente avvio a tutti i tavoli di contrattazione". I negoziati riprenderanno a fine agosto, si ripartirà dal comparto della P.A centrale, a cui saranno dedicati tre tavoli tematici.

Nella Pubblica Amministrazione gli "stipendi sono stati bloccati dal Governo Berlusconi (2010). Nei #MilleGiorni abbiamo lavorato per consentire il rinnovo del contratto" e "auspico la firma entro l'anno". Così la ministra della P.A, Marianna Madia, via Twitter dopo l'incontro tra Aran, l'Agenzia che rappresenta il governo, e i sindacati confederali. Madia ricorda che la 'direttiva madre' sui rinnovi, indirizzata in particolare alle amministrazioni centrali, è già stata inviata. E, aggiunge la ministra, ora che "sono iniziate le trattative coi sindacati" confido, ribadisce, che "il nuovo #contratto si chiuda entro l'anno". Nel corso della riunione all'Aran, è stato tracciato il calendario dei prossimi appuntamenti. I negoziati riprenderanno il 28 agosto, con nuovo tavolo generale, rivolto a tutti i comparti. A stretto giro, il 31 agosto, si avvierà il tavolo tematico per le funzioni centrali, gli statali in senso stretto, che ha per oggetto i rapporti di lavoro, incluse le sanzioni disciplinari.

"Apprezziamo la proposta dell'Aran di calendarizzare già per la fine del mese la ripresa dei confronti per giungere al rinnovo dei contratti pubblici. Le lavoratrici e i lavoratori attendono ormai da troppi anni il giusto riconoscimento del proprio lavoro e, con i rinnovi contrattuali, non intendono sottrarsi alla sfida del rinnovamento". Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Franco Martini, in una nota al termine dell'incontro all'Aran. "Gli obiettivi - sottolinea Martini - sono quelli definiti nell'accordo firmato lo scorso 30 novembre", a "partire dal tema delle risorse, le cui disponibilità devono trovare certezze nella prossima legge di Stabilità". Si punta, spiega, il sindacalista a "siglare buoni contratti in tempi brevi. E' questo il nostro scopo, lo stesso auspicato dalla ministra Madia".

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