Mirone (Federfarma Servizi): creare una rete di farmacisti

Farmacia | Redazione DottNet | 04/08/2017 12:17

E' l'unico modo per entrare in concorrenza con le società di capitali garantendo allo stesso tempo l'indipendenza

Ad Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, il Ddl concorrenza (clicca qui per scaricare il documento completo) non piace: deludente sotto molti aspetti, come più  volte è stato detto in passato, bisogna adesso mettere a punto una strategia per cercare di ridurre i danni. "Occorre agire", tuona il numero uno di Federfarma Servizi.

Ma ormai la legge è stata approvata, quali possibilità  hanno i farmacisti?

Creare Reti Indipendenti di Farmacie: solo così si potrà raggiungere un risultato che ci garantirà indipendenza professionale ed economica. Sono convinto che siano l'unica risposta possibile alle catene che i capitali potranno creare senza eccessive difficoltà. Immagino un'insegna, un brand che possa distinguere la rete di farmacisti da tutte le altre.In quest'ottica Federfarma e Federfarma servizi hanno siglato un'intesa all'indomani dell'approvazione del Ddl Concorrenza per competere con l'arrivo dei grandi capitali permesso dal provvedimento.

Dice Cossolo, presidente di Federfarma, che adesso occorre fare buon viso a cattivo gioco. Come ne esce il farmacista?

C'è un rischio incombente sulla professione: il farmacista può diventare di fatto un dipendente perché nella compagine sociale della proprietà della farmacia non è stata prevista la nostra presenza obbligatoria, neppure in quota di minoranza, a favore invece di un imprenditore che può anche non venire dal settore. In pratica il ruolo professionale della nostra figura non è stato tenuto in alcun conto.

Voi non siete contenti, ma neppure la Grande distribuzione lo è. Insomma questo Ddl proprio non va giù.

La Conad (ha diffuso una nota alla stampa n.d.r.) avrebbe voluto una deregulation della vendita del farmaco di fascia C, cosa che per fortuna non è avvenuta. Il controllo e la vigilanza del farmacista è una salvaguardia per la salute del cittadino

Già, però adesso l'utente pagherà di più un farmaco di fascia C visto che non potrà esserci alcuna concorrenza.

Guardi non sarà così. Già adesso le farmacia scontano la fascia C. In futuro con l'ingresso delle grandi società di capitali la concorrenza e gli sconti saranno maggiori.

Lei parla di grandi società che arriveranno sul nostro mercato. Pensa per esempio all'inglese Boots?

Se vuole un mio parere Boots sbarcherà anche in Italia. Ma non sarà la sola, vedrà. Già grossi gruppi si stanno organizzando per entrare in un settore che finora era prerogativa di piccole aziende condotte da farmacisti.

Grandi catene che in alcuni territori potrebbero anche essere sinonimo di riciclaggio di denaro.

E' senza dubbio un forte rischio. Col farmacista c'era un maggiore controllo, adesso qualunque imprenditore ha le porte aperte per entrare in un mercato che continua ad essere considerato molto interessante.

Sarà vita dura anche per i grossisti?

Certo. E anche loro dovranno trasformarsi. Una grossa società di capitali si organizzerà con una propria centrale di acquisto scavalcando quindi il fornitore locale.

Silvio Campione

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