Tar, gli specializzandi devono essere affiancati da uno specialista

Medicina Generale | Redazione DottNet | 16/02/2009 17:07

Nel luglio scorso il Tar del Lazio ritenne valido il principio che i medici specializzandi debbano essere affiancati da medici specialisti.

L'Università La Sapienza di Roma non ha eseguito quanto stabilito e adesso, accogliendo le richieste dell'Associazione medici specializzandi (Amsur), il Tar ha ordinato di eseguire l'ordinanza, affiancando nei turni festivi e notturni i medici specializzandi in neurologia da un medico neurologo e non da un medico specialista. I giudici hanno dato 30 giorni per adempiere all' ordinanza; in caso contrario, già nominato un Commissario perchè in via sostitutiva provveda all'adozione del provvedimento. L'Amsur si era rivolta al Tar sollecitando la sospensione cautelare dei provvedimenti con i quali La Sapienza aveva deciso di inserire, nei turni di guardia notturni e festivi del Policlinico Umberto I, medici specializzandi senza la presenza del tutore. Le sue tesi furono accolte nel luglio scorso; la Sapienza, però, ad avviso dell'Amsur non ha dato corso a quanto stabilito dal Tar. Da ciò, la nuova richiesta ai giudici amministrativi per ordinare l'esecuzione del provvedimento con la quale era stato ritenuto che ''in sede di formazione dei medici specialisti la normativa impone che l'affiancamento didattico del medico specialista strutturato operi in modo reale e non virtuale''. Non solo; i giudici ritennero sussistente il ''periculum anche per i riflessi dell'impugnata misura organizzatoria sul diritto alla salute dei degenti''.

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