L'aria inquinata provoca asma ai nascituri

Redazione DottNet | 16/02/2009 17:18

L'aria inquinata che si respira nelle zone con molto traffico può far danni anche nell'utero materno.

Più precisamente provoca dei cambiamenti genetici nell'utero materno che fanno aumentare il rischio di ammalarsi di asma nei nascituri. E' quanto sostiene una ricerca pubblicata nella rivista 'Plos one'. Tramite l'analisi dei campioni di sangue prelevati dal cordone ombelicale di 56 bambini, è stato possibile individuare la 'riprogrammazione' di un gene associato all'esposizione ad alcuni composti presenti nelle emissioni da traffico. E si è visto che questo gene è anche legato ai sintomi dell'asma che compaiono all'età di cinque anni. ''E' la prima volta che si mostra l'influenza dell'inquinamento sui geni - spiegano i ricercatori - In questo studio abbiamo analizzato il gene Acsl3, che si trova nei polmoni''. I ricercatori hanno registrato durante la gravidanza l'esposizione delle madri agli idrocarburi policiclici aromatici (ipa), come ad esempio il benzene, prodotti dalla combustione e presenti in alte concentrazioni nelle aree molto trafficate. Così hanno riscontrato una significativa associazione tra i cambiamenti chimici del controllo di attivazione del gene e gli alti livelli di esposizione materna agli ipa. Si tratta di un esempio di cambio 'epigenetico', dove cioè i fattori ambientali influenzano l'attività dei geni, ma senza provocare cambiamenti strutturali o mutazioni. ''I nostri dati confermano l'idea che l'esposizione ambientale può interagire con i geni - spiega Shuk-mei Ho, coordinatore dello studio - in periodi chiave per lo sviluppo scatenando l'insorgenza di malattie più tardi nella vita, e che i tessuti sono riprogrammati per diventare 'anormali' più tardi. Individuare i primi segni d'asma può aiutare a prevenire la malattia, che colpisce almeno il 25% dei bambini che vivono in aree molto trafficate''.

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