Colpi di sonno in auto, così il medico individua chi è a rischio

Professione | Redazione DottNet | 01/09/2017 13:44

Bastano quei pochi secondi di scarsa vigilanza per provocare incidenti: i sei segnali da non sottovalutare e le accortezze da seguire per evitare di addormentarsi al volante

Vacanze terminate (quasi) per tutti, arriva il momento di tornare a casa. Prima di mettersi in viaggio è opportuno non solo studiare percorsi alternativi e calcolare partenze intelligenti per evitare le lunghe file del contro-esodo, ma soprattutto seguire i consigli dei medici per un rientro in massima sicurezza

Il professor Francesco Peverini, Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus, tra i massimi esperti della materia, mette in guardia sui cosiddetti “microsleeps”: si tratta di una condizione di scarsa vigilanza dove ci si addormenta per diversi secondi -  solitamente da 3 a 30 -  durante i quali si è percettivamente ciechi. Il cervello si trova, infatti, in una condizione di sospensione rapida e incontrollabile della coscienza, situazione che, per l'appunto, può rappresentare una fonte di pericoli se si è alla guida.

Ai microsleeps il professor Peverini ha dedicato anche una parte del suo nuovo corso, on line sul provider ECM 2506 Sanità in-Formazione in collaborazione con Consulcesi Club, dal titolo ‘Il paziente con sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Inquadramento clinico multidisciplinare’. È infatti molto importante un’opera di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi, per chi guida, dovuti a sonnolenza, stanchezza e scarsa concentrazione in relazione all' OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive del sonno) ed in tal senso i medici hanno un ruolo molto significativo. «Grazie ai progressi della scienza e della tecnologia – afferma ancora Peverini - identificare un soggetto a rischio è ormai semplice per qualsiasi medico. E nel caso di sospetta sofferenza da apnee notturne, un esame polisonnografico, un test non invasivo che si può effettuare anche a domicilio, facilita la diagnosi e la scelta terapeutica. La polisonnografia dovrebbe essere un esame diagnostico irrinunciabile per tutti i conducenti professionali, come già avviene in molti Paesi, per tutelare la loro salute».

Secondo le stime della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus almeno un incidente stradale su cinque è causato da un colpo di sonno. E in Italia ci sono almeno 2 milioni di pazienti affetti da patologie riconducibili all’Osas. Un numero destinato a crescere anche in virtù dell’approccio sempre più multidisciplinare e della semplificazione delle diagnosi. Secondo le statistiche, il rischio di incidenti stradali aumenta del 400% in caso di Sindrome delle apnee ostruttive del sonno e il 22% degli incidenti è causato proprio dalla sonnolenza diurna. Gli incidenti direttamente dipendenti dall’Osas causano oltre 200 morti all'anno e 12mila feriti. Fondamentali anche le contromisure da adottare per rimanere svegli alla guida: «Spuntini, bevande energetiche e caffè – spiega il professore Peverini – non consentono di ottenere un’efficace vigilanza che, al contrario, è aumentata solo da un sonnellino di almeno 20-25 minuti».

MICROSLEEPS/COLPO DI SONNO – I SEI SEGNALI DELLA SONNOLENZA E DELLA FATIGUE    

  • Tempi di reazioni alterata;
  • modificazione di giudizio e visione;
  • problemi di elaborazione delle informazioni e della memoria a breve termine;
  • calo di prestazioni;
  • diminuzione vigilanza e motivazione;
  • aumento del malumore e comportamento aggressivo

MICROSLEEP/COLPO DI SONNO – I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO E I LORO INCIDENTI PIÙ FREQUENTI

  • chi guida tra mezzanotte e le sei del mattino;
  • chi viaggia da solo, in prevalenza uomini;
  • la maggior parte degli incidenti sono tamponamenti o frontali;
  • non ci sono prove di frenate o manovre evasive

 

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