Maroni (Regione Lombardia): sui vaccini non voglio scontro col Governo

Sanità regionale | Redazione DottNet | 04/09/2017 20:51

Congelata la delibera relativa all'applicazione della legge. La situazione da Nord a Sud

  La Regione Lombardia sta valutando, dopo la nuova circolare del Governo, se approvare o meno l' annunciata delibera sull'applicazione della legge sui vaccini, valutazione che era prevista nella Giunta che si è riunita ieri ma che non ha preso una decisione. "Non voglio lo scontro col Governo - ha detto il presidente Roberto Maroni -.    Ho parlato con la ministra Fedeli, ci siamo chiariti. Non c'è posizione di conflittualità, vogliamo risolvere il problema con la leale collaborazione tra istituzioni".

La diatriba fra Regione e Governo era nata la scorsa settimana dopo l'annuncio della Giunta lombarda di voler concedere un percorso di 40 giorni di tempo dall'inizio della scuola per mettere in regola i bambini iscritti agli asili nido (gli unici di competenza diretta) dal punto di vista delle vaccinazioni. Percorso che avrebbe dovuto essere formalizzato nella delibera attesa per oggi. Magari già "entro stasera", è stato spiegato da Maroni insieme all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, la Regione deciderà se procedere con una delibera o un semplice provvedimento attuativo interno, dopo aver valutato dal punto di vista politico e legale anche la risposta del governo alla lettera inviata nei giorni scorsi dalla Regione. Magari già "entro stasera". La risposta a firma dei ministri Fedeli e Lorenzin, hanno riferito Maroni e Gallera, è arrivata questa mattina.

"La lettera - ha sostenuto il governatore - riconosce l'impegno e la correttezza delle questioni poste dalla Regione Lombardia. Il primo settembre è stata disposta una circolare che risponde proprio alle nostre preoccupazioni. Ma a differenza delle ministre riteniamo che non tutte le nostre esigenze, per semplificare la vita dei cittadini, siano state accolte dalla circolare". L'assessore Gallera ha ribadito che in Lombardia "si applica la legge" ma per ottenere l'obiettivo della vaccinazione di bambini "la strada è lavorare sulle famiglie, non fare editti".

Code e confusione in molte asl e centri vaccinali, dal nord al sud, in vista dell'apertura dell'anno scolastico, con un aumento della richiesta di informazioni da parte delle famiglie sul come mettersi in regola per rispondere alla nuova legge sull'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola. A Milano e hinterland c'è attesa da parte delle famiglie, che in molti casi aspettano istruzioni più dettagliate dai dirigenti scolastici. Alcuni Comuni, tra cui quello di Cinisello Balsamo, nei giorni scorsi hanno scritto direttamente alle famiglie per confermare che "per i bambini delle scuole Infanzia, Primaria e Secondaria saranno i Dirigenti scolastici ad informarle in merito a modalità e tempi con cui produrre le informazioni relative all'obbligo vaccinale". Alta affluenza si registra anche nei centri di vaccinazione delle Asl di Napoli, presi d'assalto dalle famiglie, con le persone in fila anche prima dell'apertura degli ambulatori. A Torino, poi, tutto è pronto per dare il via il 4 ottobre al piano di vaccinazioni. Sono state predisposte 9 sale mediche supplementari e 18 infermieri in più che potrebbero diventare 30 a seconda della necessità, rende noto il direttore del Dipartimento prevenzione Asl Città di Torino Roberto Testi. Le lettere, già inviate in tutto il Piemonte, nel capoluogo regionale interessano 27mila bambini e ragazzi. Il piano prevede 250 vaccinati al giorno. Sulle scorte "non ci sono problemi", assicura Testi. Ecco come alcune regioni si stanno organizzando in vista dell'apertura delle scuole:

ALTO ADIGE - a partire da fine agosto i genitori con bambini e ragazzi fra 0 e 16 anni riceveranno una lettera da parte dell'Azienda sanitaria, con l'elenco delle vaccinazioni mancanti o la conferma di quelle gia' eseguite. Con le disposizioni transitorie per l'anno 2017-18 tutti i bambini hanno diritto di frequenza sia per i servizi per l'infanzia che per le scuole.  

TRENTINO - Introdotte nuove procedure informatiche e si accede con tessera sanitaria al sito 'FastTreC'.  

LIGURIA - Entro il 10 settembre circa 55mila lettere saranno recapitate dalle Asl alle famiglie con figli fino a 6 anni per attestare lo "stato di adempienza vaccinale". Per le famiglie i cui figli non abbiano completato i cicli vaccinali sara' proposto un appuntamento presso il centro di riferimento.

 EMILIA ROMAGNA - Anche in questo caso la Regione ha disposto che la documentazione sullo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle Asl alle famiglie; laddove lo stato vaccinale non sia regolare rispetto all'eta', le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni.

TOSCANA - Le scuole trasmettono gli elenchi degli iscritti alle Asl, che verificheranno la situazione vaccinale di ogni bambino e si attiveranno con i familiari per la regolarizzazione. Nelle more degli accertamenti la ''frequenza di tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità''. 

UMBRIA - Le Usl invieranno a casa delle famiglie con figli fino a 16 anni i certificati che attestano lo 'stato di adempienza vaccinale'. Saranno inviate 120 mila lettere.

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