Farmaci: Psoriasi, da dermatologi italiani primo documento su nuove cure

Redazione DottNet | 17/02/2009 14:35

Il primo 'documento di consenso' sulle nuove terapie per la cura della psoriasi, in cui si analizzano e si spiegano i risultati ottenuti con l'uso dei farmaci biologici. Lo hanno messo a punto i maggiori dermatologi italiani, mettendo insieme le diverse esperienze cliniche, per focalizzare la strada migliore da percorrere.

Il documento, pubblicato sulla rivista Dermatologic Therapy, è stato presentato a Roma, a fine gennaio, presso la Sala degli Atti parlamentari, alla Biblioteca del Senato.
"Questo documento – ha spiegato Torello Lotti, direttore dell'unità ospedaliera complessa dermatologica dell'università degli Studi di Firenze e Associate Editor della rivista Dermatologic Therapy – ha un'importante valenza scientifica. Si tratta infatti del primo studio sulla fisiologicità del meccanismo d'azione dei farmaci biologici nella cura della psoriasi. Ed è corredato, per la prima volta, da una casistica reale dell'incidenza della malattia e dell'approccio clinico". Il documento, inoltre, mette in chiaro, ha spiegato l'esperto che "non tutti i farmaci biologici sono uguali". L'attenzione è stata focalizzata, in particolare, sulla classe dei TNF antagonisti, analizzando la tossicità di organo e la capacità di mantenere l'efficacia nel tempo, anche nella terapia 'intermittente'. In particolare Lotti ha spiegato l'azione fisiologica della molecola etanercept che è progressiva e non aggressiva contro il TNF. E ciò offre maggiori garanzie per quanto riguarda la sicurezza del farmaco.
Nel corso dell'incontro a Roma, inoltre, si è discusso anche dell'uso di farmaci biologici nei bambini colpiti da psoriasi. "In Italia - ha spiegato Sergio Chimenti, ordinario di Dermatologia e venereologia all'università Tor Vergata di Roma - siamo stati i primi a sperimentare, con successo, etanercept sui pazienti in età pediatrica. Un'idea nata dal caso di un ragazzo tredicenne con una grave forma di psoriasi che non rispondeva a cure tradizionali. Dopo di noi, gli Stati Uniti e il Canada hanno realizzato una sperimentazione su oltre cento bambini, riscontrando gli stessi, i risultati positivi". Il farmaco, con questa indicazione, è stato autorizzato e registrato presso l'Emea, l'agenzia europea. I ricercatori attendono ora l'autorizzazione in Italia per poter avviare eventuali terapie nelle strutture universitarie ospedaliere e nei centri Psocare, una rete di 154 centri distribuiti in tutto il Paese e legati al progetto dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la cura della psoriasi.
Il documento di consenso, inoltre, ha messo a punto un sistema di valutazione dei costi legati all'uso dei farmaci biologici, in particolare dell'etanercept, dimostrando come, rispetto ad altri biologici, quest'ultimo abbatte del 20% il costo sanitario, soprattutto in pazienti con scarsa qualità di vita e a rischio di ospedalizzazione. I costi a lungo termine del trattamento con etanercept, infatti, possono essere - secondo gli esperti - maggiormente prevedibili, perché la sua efficacia non si riduce nel tempo e non è necessario alcun aumento del dosaggio.
 

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