Contro il cancro al polmone si registrano miglioramenti significativi

Oncologia | Redazione DottNet | 06/09/2017 15:33

Saranno presentati a Madrid due importanti studi sull'argomento

La lotta contro il tumore al polmone non si ferma, e la ricerca è al fianco della medicina per aumentare sempre più la sopravvivenza dei pazienti, rallentare la progressione della patologia e migliorare al massimo la qualità delle cure. Le novità sulla lotta contro il cancro al polmone saranno presentate al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica 2017, previsto a Madrid dall'8 al 12 settembre, ma alcune di queste sono state anticipate oggi a Milano dall'azienda farmaceutica AstraZeneca e dalla sua divisione ricerca e sviluppo MedImmune.  

Al centro delle novità ci sono in particolare due studi clinici di fase 3 (quindi a uno stadio di realizzazione molto avanzato) chiamati Pacific e Flaura, "che hanno dimostrato miglioramenti significativi rispetto agli attuali trattamenti standard nel tumore al polmone". I risultati dei trattamenti con la molecola durvalumab nello studio Pacific, e quelli con osimertinib nello studio Flaura "rinforzano il nostro importante contributo nello sviluppo di farmaci per i pazienti con tumore al polmone che si trovano in stadi diversi - ha spiegato Jamie Freedman, vice presidente esecutivo e capo della Business Unit Oncologia di AstraZeneca - siamo inoltre orgogliosi di condividere con la comunità medica i nostri progressi per andare incontro ai bisogni dei pazienti con altri tipi di tumori difficili da trattare, inclusi quelli dell'ovaio in stadio avanzato, della mammella e del distretto testa-collo".  

Secondo Ugo Pastorino, direttore della Chirurgia toracica all'Istituto nazionale tumori di Milano, "gli studi in corso su durvalumab rappresentano una grande speranza per i pazienti perché potremmo essere in grado di controllare le metastasi 'occulte' della malattia che non sono state eliminate dalla chemioterapia. Se questo controllo fosse permanente potrebbe aumentare in modo significativo la percentuale di guarigione nei pazienti con tumore in stadio III localmente avanzato". 

 

fonte: ansa

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