Silibina per via orale inibisce lo sviluppo di tumore della vescica

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 25/05/2009 16:16

Il cancro della vescica rappresenta una delle patologie maligne più comunemente diagnosticate, con un tasso di ricorrenza di circa il 70%, un cancro contro cui appare dunque sempre più importante un rapido ed adeguato intervento chemiopreventivo per l’ottenimento di un buon risultato diagnostico-terapeutico. Di recente, presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche della Scuola di Farmacia di Denver in Colorado, sono stati studiati in vitro l’efficacia antitumorale di silibinina ed i suoi meccanismi d’azione su cellule RT4 di papilloma della vescica.

“Xenograft tumor RT4” è stato impiantato s.c. in topi nudi atimici, poi trattati con silibina os 100 e 200mg/kg per 5 giorni/settimana per 12 settimane. Sono stati registrati la crescita tumorale, il peso corporeo ed il consumo di alimenti, ed analizzati la proliferazione delle cellule tumorali, l’apoptosi, le alterazioni molecolari ed i biomarkers di angiogenesi; è stato studiato il ruolo di p53 sull’espressione di survivina. I risultati ottenuti hanno evidenziato l’efficacia antitumorale di silibina. La silibina ha diminuito il volume tumorale dal 51 al 58% ed il peso del tumore dal 44 al 49%; ha inoltre diminuito la proliferazione cellulare del tumore e la densità microcircolatoria ed aumentato in maniera rilevante l’apoptosi tumorale. La silibina ha ridotto in maniera incisiva l’espressione della proteina survivina e la sua localizzazione nucleare così come i livelli tumorali plasmatici; ha invece aumentato i livelli di p53 nel tumore. In conclusione, i risultati hanno evidenziato l’efficacia antitumorale di silibina contro le cellule tumorali della vescica attraverso la down-regulation di survivina ed un aumento di espressione di p53 e del processo di apoptosi.
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