Usa, approvato il primo farmaco biosimilare per il cancro

Oncologia | Redazione DottNet | 15/09/2017 15:54

Via libera Fda, per alcuni tipi tumore coloretto,polmone e rene

 Via libera negli Usa al primo farmaco biosimilare per il cancro. La Food and drug administration (Fda), l'agenzia che regola i farmaci, ha approvato il medicinale a base di bevacizumab-awwb per alcuni tipi di cancro del colonretto, polmone, cervello, rene e della cervice uterina.    E' un biosimilare (cioè una copia quasi identica del farmaco biologico originale) dell'Avastin, farmaco usato anche per la maculopatia senile degli occhi e in Italia assurto agli onori della cronaca, per la multa data dall'Antitrust alle farmaceutiche Novartis e Roche, con l'accusa di aver costituito un cartello per favorire il medicinale più caro, Lucentis, rispetto all'Avastin, con danni a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

"Offrire nuovi farmaci biosimilari ai pazienti, specialmente per malattie le cui terapie possono essere costose, è un modo importante per stimolare la competizione, in modo da ridurre i costi sanitari e aumentare l'accesso alle cure", commenta Scott Glottlieb, dell'Fda. I farmaci biologici sono generalmente derivati da un organismo vivente, e quelli biosimilari non devono avere differenze significative in termini di sicurezza, purezza ed efficacia rispetto all'originale. In questo caso il via libera dell'Fda si basa sui dati di studi fatti sugli animali, di farmacocinetica umana e farmacodinamica. Tra gli effetti collaterali più comuni segnalati di questo biosimilare ci sono sanguinamenti dal naso, mal di testa, pressione alta, rinite, alti livelli di proteine nelle urine, alterazione del gusto, pelle secca, lacrimazione eccessiva, mal di schiena e dermatite.    Quelli più gravi possono essere fistole e perforazioni tra gli organi e coaguli sanguigni. 

 

fonte: ansa

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