Vaccini: in Emilia a un anno dalla legge la copertura è oltre il 95%

Sanità regionale | Redazione DottNet | 28/09/2017 18:52

Bonaccini: siamo orgogliosi, è la dimostrazione che la legge funziona

A quasi un anno dall'approvazione della legge regionale sui vaccini, che ha fatto da apripista a quella nazionale, le coperture vaccinali in Emilia-Romagna sono tornate sopra la soglia del 95%, quella considerata di sicurezza dall'Organizzazione mondiale della sanità. Le quattro vaccinazioni obbligatorie per gli iscritti ai nidi, introdotte dalla legge regionale approvata nel novembre del 2016, hanno infatti raggiunto il 96,6%: nel 2015 si era scesi al 93,4%. In alcune province la copertura tocca il 99%. Ha superato la copertura del 95% anche il vaccino contro la pertosse e l'emofilo di tipo B, per cui è prevista l'obbligatorietà a livello nazionale. Percentuali in ripresa, seppure più basse, per i bimbi nati nel 2014".

"Questo significa - ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini - che la legge funziona e che serve per aumentare le coperture. Sono dati di cui siamo orgogliosi perché confermano che la nostra era ed è una battaglia giusta fatta per la collettività e la tutela della salite di tutti. Questi numeri vanno ora consolidati". L'assessore alla sanità Sergio Venturi rivendica il risultato, anche dopo qualche battibecco avuto con alcuni colleghi di altre regioni. "L'obbligatorietà - ha detto Venturi - ha fatto aumentare le coperture. E' chiaro che all'obbligo si deve associare la formazione, anche dentro le aziende, per permettere di superare l'esitazione di qualche genitore, dobbiamo essere convincenti".

Tuttavia, come ha spiegato anche il direttore generale della società regionale Licia Petropulacos, i genitori contrari ai vaccini stanno diminuendo. Le coperture più basse rimangono soprattutto in Romagna, in particolare a Rimini dove il movimento no vax è storicamente più forte. Al momento, comunque, i casi di bambini esclusi dalle scuole materne solo pochissimi. Anche perché fino al 10 marzo sarà sufficiente presentare un'autocertificazione o la prenotazione di un appuntamento per far ammettere i bambini. Dopo quella data, però, non sarà possibile continuare a frequentare le scuole materne se non si sarà almeno cominciata la procedura per mettersi in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Per consolidare i risultati, la Regione Emilia-Romagna ha organizzato anche percorsi di formazione per gli operatori, anche nella prospettiva di evitare il rischio di polarizzazione delle posizioni tra pro e anti vaccini.

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