Ema: in Senato sì bipartisan per la candidatura di Milano

Aziende | Redazione DottNet | 28/09/2017 18:57

Approvate quattro mozioni; la decisione della Ue sulla nuova sede arriverà a novembre

Il governo deve sostenere la candidatura di Milano come sede dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco che con la Brexit si dovrà trasferire da Londra. Lo chiede in modo bipartisan il Senato dove oggi sono state approvate quattro mozioni per appoggiare Milano: una (la più votata con 205 adesioni) a firma del capogruppo di Ala, Lucio Barani, una del leghista Stefano Candiani (201 sì), una della senatrice Pd Emilia Grazia De Biasi (200) e una dell'azzurro Andrea Mandelli (199). La competizione è agguerrita, molte sono le città candidate, fra cui Vienna, Barcellona, Bonn, Stoccolma e Bratislava.

L'Italia è fiduciosa del suo dossier presentato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin lunedì scorso a Bruxelles insieme al presidente della Regione Roberto Maroni e al sindaco Giuseppe Sala. Quello che preoccupa di più è la possibilità di "inciuci politici" come ha spiegato lo stesso Sala. Una delle concorrenti più temibili è Bratislava, ed è per questo che il sindaco ha commentato con soddisfazione un sondaggio fatto fra i dipendenti dell'Agenzia che vede la capitale slovacca al quartultimo posto fra le preferenze, mentre Milano è al quarto, dietro ad Amsterdam, Barcellona e Vienna. "Nei confronti della nostra città si esprime grande gradevolezza - ha detto Sala - Ciò significa che il dossier che abbiamo presentato è valido.

Milano resta tra le città top candidate. Ora tocca alla politica spingere il dossier. Certo se Barcellona, che in questo momento è alle prese con la questione dell'autonomia, dovesse vincere, ci sarebbe qualcosa da capire. Però sono fiducioso". Non saranno però i dipendenti a scegliere la sede definitiva dell'Agenzia. La lista di valutazione delle città candidate arriverà sabato, mentre la decisione finale dovrebbe arrivare a novembre. "Vincere questa battaglia - ha spiegato Laura Bianconi, presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l'Europa - significa tanto in termini di sviluppo e rilancio del nostro Paese, in particolare sul fronte della ricerca, dell'innovazione e dell'occupazione. Per questo bisogna mettere da parte speculazioni ed opportunismi" e "lavorare tutti insieme ad un obiettivo che non possiamo mancare". Dopo il Senato, una mozione sul trasferimento di Ema a Milano sarà esaminata dalla Camera il 2 ottobre.

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