Test del sangue esclude l'infarto in meno di 30 minuti

Cardiologia | Redazione DottNet | 30/09/2017 16:41

Se usato negli ospedali farebbe risparmiare molte risorse

Un test del sangue, sperimentato dal King's College di Londra, può escludere con certezza in soli 20 minuti se c'è un infarto in corso. Secondo i ricercatori inglesi, che descrivono il loro lavoro sulla rivista Circulation, questo nuovo test dovrebbe essere usato di routine negli ospedali, perché permetterebbe di far risparmiare milioni di euro l'anno, dimettendo i pazienti che stanno bene e lasciando quindi liberi i posti letto in ospedale a chi serve. Il tracciato del cuore, fatto con l'elettrocardiogramma, mostra di solito gli attacchi più gravi, ma è meno efficace nell'escludere quelli più piccoli ugualmente pericolosi.

    Attualmente i pazienti con dolore sospetto al petto e tracciato pulito devono fare un altro esame del sangue all'arrivo in ospedale, quello della troponina, e ripeterlo tre ore dopo.    Circa i due terzi di chi lamenta dolore al petto non ha un infarto. Nello studio sono stati messi a confronto il test della troponina con quest'ultimo su quasi 20mila persone ricoverate in ospedale con dolore al petto in Svizzera, Italia e Spagna. Il nuovo test si è rivelato migliore nel dare ai pazienti una risposta nelle prime tre ore. "Se questo test fosse usato di routine negli ospedali, darebbe risultati affidabili ai medici nel giro di 15-30 minuti. Al momento però è impiegato solo a scopi di ricerca", chiarisce Tom Kaier, uno dei ricercatori.

 

fonte: ansa

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