A Verona il recupero dei farmaci abbassa la spesa farmaceutica

Farmaci | Redazione DottNet | 03/10/2017 16:36

L'iniziativa vede impegnati cittadini, Azienda Ulss 9 Scaligera, Federfarma Verona, Fondazione Banco Farmaceutico onlus e associazioni di volontariato, oltre alla Caritas Diocesana

Quasi 17.000 confezioni di farmaci per un valore che sfiora i 230mila euro. E' il bilancio del progetto "Recupero farmaci validi non scaduti" avviato a dicembre 2015 a Verona. L'iniziativa vede impegnati cittadini, Azienda Ulss 9 Scaligera, Federfarma Verona, Fondazione Banco Farmaceutico onlus e associazioni di volontariato, oltre alla Caritas Diocesana. Dai dati emerge che l'attività svolta grazie alle donazioni ottenute ha fatto risparmiare alla sanità pubblica scaligera l'11% della spesa farmaceutica fra il 2015 e il 2016.

I farmaci raccolti in gran parte, soprattutto per quanto riguarda una valutazione a valore, fanno parte di quelli nella cosiddetta "distribuzione diretta", ovvero medicinali che vengono distribuiti direttamente dalla struttura sanitaria ai pazienti senza il tramite delle farmacie. "Recuperare farmaci prescritti e non utilizzati è un traguardo positivo che possiamo dire di avere senz'altro raggiunto già in questa prima fase del progetto" ha detto il direttore del Servizio Farmaceutico Territoriale dell'Ulss Scaligera, Luigi Mezzalira.

"Si tratta - ha aggiunto - di una catena solidale che parte dall'obiettivo principale cioè dare assistenza a persone bisognose che in mancanza di questa iniziativa non l'avrebbero ricevuta, e oltretutto senza incrementare le spese locali, per arrivare al risparmio derivato dalla mancata distruzione dei medicinali che senza l'intervento in questione sarebbero stati smaltiti come rifiuti speciali". Il coordinatore regionale della Fondazione Banco Farmaceutico, Matteo Vanzan, tra i pazienti che hanno goduto delle terapie gratuite con i farmaci recuperati ha evidenziato "il caso di un giovane albanese di 17 anni curato per diversi mesi grazie a 10 confezioni di un prezioso ormone della crescita".

"A beneficiare della raccolta - ha concluso - , tra gli altri, anche una ragazza della Nuova Guinea giunta da noi con l'intervento di due medici italiani per essere curata da una grave patologia cardiaca, che dopo avere subito un delicato intervento chirurgico al cuore è in grado ora di portare a termine la terapia".

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