Gb: i medici dovranno chiedere l'orientamento sessuale dei pazienti

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/10/2017 15:53

"Per censire ed evitare discriminazioni". Ma la polemica monta

Il sistema sanitario britannico (Nhs) cambia e si prepara a censire anche l'orientamento sessuale dei pazienti, quale che sia il motivo della loro richiesta di assistenza. Lo stabiliscono nuove linee guida destinate per ora a entrare in vigore per i medici e gli infermieri di ospedali e ambulatori pubblici dell'Inghilterra, ma già al centro di polemiche e reazioni contrastanti.

Una portavoce dell'Nhs citata dalla Bbc ha spiegato che i dati verranno raccolti per "evitare che qualsiasi paziente sia discriminato", assicurando che non vi sarà peraltro alcun impatto "sull'assistenza" garantita a ciascuno. Gli interpellati potranno definirsi - oltre che eterosessuale - "gay, lesbica, bisessuale o di altro orientamento non sicuro o non noto", ma volendo potranno pure rifiutarsi di rispondere. Paul Martin, della Lgbt Foundation di Manchester, approva: "Se noi gay non veniamo contati, significa che non contiamo", commenta. Critico e perplesso invece Peter Swinyard, presidente della Family Doctor Association, che ritiene una simile indagine "potenzialmente intrusiva e offensiva", sottolineandone l'irrilevanza medica per la maggioranza dei casi.

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