Lazzarini (San Raffaele Milano): Atripla, un successo contro l'Aids

Redazione DottNet | 20/02/2009 14:33

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Da un 'calvario' di sei mesi d'ospedale l'anno, com'era per i pazienti sieropositivi fino alla prima metà degli anni 90, alle 4-5 visite ambulatoriali l'anno di oggi: è il successo dei farmaci antiretrovirali, testimoniato oggi anche dalla 'monopillola' quotidiana per tenere a bada il virus, Atripla, che consente un'aderenza alla terapia del 97,7%.

 E' quanto afferma Adriano Lazzarin, Primario della Divisione di Malattie Infettive, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano nel corso dell'incontro con la stampa per la presentazione dai primi risultati dello studio italiano Adone su Atripla, il primo trattamento in un'unica compressa che si assume una sola volta al giorno. Disponibile in Italia già da diversi mesi, Atripla è frutto di una partnership tra Bristol-Myers Squibb e Gilead Sciences, associa in un'unica compressa tre molecole anti-HIV (efavirenz, emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato). ''Un'aderenza incompleta al trattamento rimane oggi la principale causa degli insuccessi della terapia, e almeno il 30% dei soggetti in terapia'' non ha un'aderenza ottimale, afferma Andrea Antinori, Direttore Dipartimento Clinico INMI Spallanzani di Roma. Adone, tuttora in corso, ha coinvolto 203 pazienti già in terapia con i singoli componenti di Atripla e passati alla monopillola. ''I risultati preliminari mostrano un vantaggio sia nell'aderenza, sia in termini di preferenza del paziente - sottolinea Franco Maggiolo degli Ospedali Riuniti di Bergamo - con un sostanziale mantenimento della risposta immunologica e virologica'': si registra il controllo del virus nel sangue in circa il 98% dei casi. ''La qualità dei farmaci impiegati consente anche di recuperare i casi di infezione farmacoresistente e diminuire gli effetti collaterali - conclude Lazzarin.