Malattie renali e obesità

Nefrologia | Redazione DottNet | 18/10/2017 10:17

Fattori di rischio per malattie renali croniche (MRC) e insufficienza renale in stadio terminale (ESRD End-stage Renal Disease).

L'obesità è diventata un'epidemia mondiale proiettata a crescere del 40% nel prossimo decennio, che colpisce non solo gli adulti, ma anche i bambini. Questa patologia ha implicazioni per il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e disfunzioni renali.

L'indice di massa corporea (MBI) è diventato oggi uno dei fattori di rischio per le malattie renali. Un MBI più elevato infatti, è stato associato all'insorgenza di insufficienza renale in stadio terminale ESRD (End-stage Renal Disease) e allo sviluppo della proteinuria, anche in soggetti che non presentano disturbi renali.

L'osservazione di un'associazione, indipendente da MBI, tra obesità addominale e disfunzioni renali è stata descritta anche in relazione ai trapianti di reni e alla mortalità nei pazienti con ESRD, suggerendo un ruolo diretto del processo di adiposizione viscerale.

L'incidenza della glomerulopatia legata all'obesità è aumentata di dieci volte negli ultimi anni ed i suoi effetti deleteri si estendono ad altre complicazioni come la nefrolitiasi e il tumore maligno.

In uno studio basato su 5,24 milioni di individui provenienti dal Regno Unito, con un MBI superiore a 5 kg /m2, il rischio dell'insorgenza di tumori renali era incrementato del 25%; altri studi stimano che il 17% (uomini) e il 26% (donne) di tutti i tumori renali siano attribuibili all'eccesso di peso. Negli individui affetti da obesità, si verifica un'iperfiltrazione compensativa per soddisfare le esigenze metaboliche in base al maggiore peso corporeo.

L'aumento della pressione intraglomerulrare però, può danneggiare la struttura dei reni ed incrementare il rischio di sviluppo di malattie renali croniche (MRC) a lungo termine, come dimostrato da diversi studi basati su popolazioni campione. L'obesità genera lesioni renali tramite meccanismi diretti come la sintesi di citochine con potenziale nefrotossico nel tessuto adiposo, ed indirettamente, attivando il diabete e l'ipertensione (condizioni tra i più elevati fattori di rischio per MRC).

Strategie per contrastare l'evoluzione di malattie renali croniche (MRC) e dell'insufficienza renale in pazienti obesi, rappresentano oggi uno dei compiti più allettanti per i piani sanitari e per medici specialisti nefrologi.

Quest'anno, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, si è posta particolare attenzione proprio alle conseguenze dannose dell'obesità e alla sua associazione con malattie renali, sostenendo misure sanitarie che rendano i comportamenti preventivi un'opzione accessibile.

La consapevolezza dei rischi di obesità ed uno stile di vita sano, con un'adeguata nutrizione ed esercizio fisico, possono contribuire drasticamente a prevenire l'obesità.

Diventa necesario quindi che l'intera comunità sanitaria elabori strategie a lungo termine per comprendere il legame tra obesità e malattie renali.

 

FONTI BIBLIOGRAFICHE:

Kovesdy C P., Furth S., Zoccali C., on behalf of the World Kidney Day Steering Committee. Obesity and kidney disease: Hidden consequences of the epidemic. Nefrol. Latinoam. 2017; 14(2):47-55 https://doi.org/10.1016/j.nefrol.2017.03.003

 Foster M C., Hwang S J., Larson M G., Lichtman J H., Parikh N I., Vasan R S. Overweight obesity and the development of stage 3 CKD: the Framingham Heart Study. Am J Kidney Dis 2008;52:39–48 http://dx.doi.org/10.1053/j.ajkd.2008.03.003

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