Osteoartrite nei neonati: fattori di rischio

Pediatria | Redazione DottNet | 25/10/2017 11:23

Staphylococcus aureus è il principale agente eziologico dell'infezione osteoarticolare.

L'infezione osteoarticolare è insolita nel periodo neonatale. Secondo l'Università di Chicago l'incidenza dell'osteoartrite acuta (AO) è di 1-3 casi su 1000 neonati esaminati (1) e la relativa diagnosi risulta difficile e ritardata.

Questa patologia coinvolge in particolare le articolazioni delle anche (38% dei neonati affetti). Staphylococcus aureus, batterio gram-positivo asporigeno, è il principale microrganismo isolato da pazienti affetti da AO, viene isolato da colture cellulari nel 57% dei casi clinici AO e può portare anche a conseguenze più gravi come batteriemie e osteomieliti.

Secondo lo studio effettuato dal Dipartimento di Malattie Infettive dell'Ospedale di Pediatria JP Garrahan di Buenos Aires (2) i neonati affetti da osteoartrite acuta sono in prevalenza di sesso maschile (55%), con età media di 21 giorni ed età gestionale media di 38 settimane.

Tra tutti i neonati monitorati nel reparto, il 64% presenta almeno uno dei fattori di rischio di sviluppare osteoartrite:

- infezione nosocomiale (69%)

- gravidanza ad alto rischio (25%)

- prematurità (20%)

- asfissia (21%)

- caterizzazione centrale (31%)

- ventilazione meccanica (14%)

- uso di antibiotici (45%).

Il 18% dei neonati presenta anche più di un fattore di rischio contemporaneamente con elevate possibilità di sviluppare la malattia. Gli effetti dell'osteoartrite ricadono principalmente sulle anche e sul ginocchio.

Il tempo medio per la diagnosi di questa malattia è di 2 giorni, in un intervallo di 1-15 giorni. Le manifestazioni cliniche più frequenti sono il dolore, l'invalidità motoria, la fragilità e la comparsa di eritemi e febbre.

Nei pazienti affetti i globuli bianchi sono in media 15.900 /mm3 con il 70% di leucociti polimorfonucleati e i tassi di sedimentazione degli eritrociti (ESR) sono anomali nel 93% dei casi (2).

Le infezioni ossee e articolari possono portare a gravi complicazioni nel periodo neonatale. Considerando la bassa incidenza, la scarsa sintomatologia e la morbosità associata, è necessario aumentare la consapevolezza dell'AO per diagnosi precoci nel neonato. Un'adeguato trattamento con antibiotici e drenaggi chirurgici sono importanti per prevenire la morbilità a lungo termine.

 

Riferimenti bibliografici:

1. Goldmann D, Durbin W, Freeman J. Nosocomial infections in a neonatal intensive care unit. J Infect Dis 1981; 144:449- 59.

2. Berberian G., et al. Osteoarthritis in the neonate: risk factors and outcome. Brief Communication. Hospital de Pediatria JP Garrahan. Infect Dis 2010; 14(4):413-418 CC BY-NC-ND

 

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