I medici si sentono impreparati a dare brutte notizie

Professione | Redazione DottNet | 25/10/2017 11:05

Studio americano, solo 1/3 riceve formazione, più spesso tocca alle donne

 Tra i tanti compiti del lavoro medico uno di quelli che risulta più difficile, come molti hanno constatato in prima persona, è dare brutte notizie. Circa il 30% di tutti gli operatori sanitari e l'11,5% dei medici quando devono dire ai familiari, ad esempio, che il loro caro è morto lasciano che a sbrigare questo compito sia qualcun altro. E' quanto emerge da un'indagine pubblicata sulla rivista Chest e condotta in 174 istituzioni di 40 paesi dal Texas Medical Center di Houston.    Durante la ricerca è stato dato un questionario da compilare con 30 domande a cui rispondere su temi etici, religiosi, l'atteggiamento verso alcuni gruppi di pazienti e le competenze comunicative.

Dagli oltre 10mila questionari arrivati è così emerso che solo un terzo degli operatori sanitari intervistati è stato formato per comunicare brutte notizie; gli studenti di medicina sono quelli che meno vengono 'istruiti' in tal senso. I medici riescono a compensare queste lacune con molti anni di esperienza sul campo, mentre gli infermieri che non hanno lavorato nelle unità di cura intensiva non comunicano questo tipo di notizie. Di solito, tocca alle donne comunicare la morte di un paziente. "Acquisire delle buone competenze di comunicazione interpersonale, tra cui comunicare le cattive notizie, dovrebbe far parte di tutti i programmi di formazione medica a livello globale, per dare migliori cure al paziente", commenta Joseph Varon, coordinatore dello studio. 

 

fonte: ansa

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