Bimba non vaccinata ha contratto il tetano: inchiesta della procura

Infettivologia | Redazione DottNet | 27/10/2017 10:06

Genitori si presentano all'Asl, sottoporranno la figlia a profilassi

Finisce in Procura il caso della bambina di sette anni ricoverata all'ospedale infantile Regina Margherita per una infezione da tetano. Il pm Vincenzo Pacileo ha aperto un fascicolo modello 45, senza ipotesi di reato né indagati, dopo aver ricevuto la relazione del pronto soccorso. La bambina era stata ricoverata d'urgenza lo scorso 7 ottobre, in preda a forti spasmi e convulsioni. I sintomi avevano subito fatto pensare a un'infezione da tetano.

E la conferma è arrivata, dopo una settimana, dalla diagnosi clinica dei medici della Rianimazione delle Molinette, diretta dal dottor Giorgio Ivani. Quello della bimba è uno dei pochissimi casi di tetano degli ultimi decenni su un paziente così giovane. Un caso che, nelle scorse settimane, ha fatto molto discutere. Anche perché la ragazzina, come il fratellino di dieci mesi, non era stata sottoposta a nessuno dei vaccini resi obbligatori per legge dal ministro Lorenzin. Come circa 27mila bambini torinesi tra gli 0 e i 16 anni, risultava inadempiente. Il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Città di Torino, secondo la procedura, ha convocato i genitori. L'appuntamento era fissato per ieri. Ma la piccola, nel frattempo, è finita in ospedale. Ora padre e madre, dopo essersi confrontati con i medici che stanno seguendo passo passo l'evolversi delle condizioni di salute della giovanissima paziente, hanno deciso di sottoporre la figlia alla profilassi. Appena starà meglio.

Un caso, questo, che ha fatto scalpore tra l'opinione pubblica, divisa sull'obbligatorietà o meno dei vaccini. "Non siamo genitori irresponsabili, come molti ci additano", avevano detto i familiari della bambina. Che si erano rivolti agli avvocati Sara Commodo e Renato Ambrosio, dell'omonimo studio legale torinese, per tutelare la loro immagine. "Non vogliamo - avevano sottolineato i genitori - che il caso di nostra figlia venga usato per mettere in croce genitori che hanno fatto scelte difficili, ma ragionate. Non siamo No Vax. Abbiamo semplicemente deciso di non vaccinare nostra figlia sette anni, fa quando è nata, non certo sulla scia delle polemiche che si registrano ormai da mesi. Ci siamo informati sugli effetti collaterali e abbiamo fatto le scelte che ritenevamo migliori e giuste". La questione è ora al vaglio della Procura di Torino.

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