Ddl Sanità: Mandelli-Lettieri, mortificati gli ordini professioni

Farmacia | Redazione DottNet | 27/10/2017 10:17

Si elimina anche la norma che avrebbe concesso l'ingresso in farmacia di altre professioni sanitarie

"Dopo 70 anni di storia al servizio della collettività e del Paese, gli Ordini delle professioni sanitarie meritavano ben altra riforma rispetto a quella che viene a disegnarsi dopo il voto della Camera di ieri sul DdL Lorenzin. Non solo si complica, senza necessità alcuna, la vita delle rappresentanze professionali, stravolgendo il testo faticosamente approvato al Senato, ma si elimina anche la norma, contenuta nell'articolo 16 del testo precedente, che, ammettendo la presenza in farmacia di altre professioni sanitarie, avrebbe permesso di rendere ai cittadini i servizi previsti dalla Legge sulla farmacia dei servizi".

Lo dichiara il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli. Lo stesso Mandelli e il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri (Dit) avevano presentato un disegno di legge (AS693) che, a questo scopo, modificava una norma risalente al 1934, e ormai anacronistica, mantenendo l'incompatibilità per le professioni abilitate alla prescrizione di medicinali. "Generalmente in un sistema bicamerale le doppie e triple letture dei provvedimenti hanno lo scopo di introdurre dei miglioramenti, in questo caso l'iter del DdL Lorenzin è servito a rovinare il poco di buono che c'era, deludendo le aspettative delle rappresentanze che pure erano state audite allo scopo di predisporre una riforma all'altezza delle necessità del Paese", dichiara il senatore D'Ambrosio Lettieri.

 

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