DiaDay, chiuse le iscrizioni: ha aderito il 45% delle farmacie

Diabetologia | Redazione DottNet | 29/10/2017 17:48

Scatta adesso la seconda fase: la comunicazione al pubblico

Più di 7.500 farmacie iscritte, ossia il 45% dei 16.700 esercizi associati a Federfarma. E’ il bilancio finale della campagna di reclutamento lanciata dalla Federazione in vista del DiaDay, lo screening sul diabete che Federfarma promuoverà in tutta Italia dal 14 al 20 novembre. Le iscrizioni si sono chiuse mercoledì come da programma e nonostante le tante richieste (da ritardatari e sbadati che avevano smarrito le credenziali d’accesso) Federfarma non ha potuto concedere neanche la più piccola dilazione. I tempi sono strettissimi – lo screening parte materialmente tra poco più di due settimane – e prorogare i termini per l’adesione avrebbe poi costretto a far slittare le scadenze successive.

Ora scatta la seconda fase, quella della comunicazione al pubblico: «Serve un altro grande sforzo da parte di tutti» spiega a Filodiretto Vittorio Contarina, vicepresidente di Federfarma nazionale «per diffondere capillarmente l’annuncio che da martedì 14 novembre sarà possibile eseguire l’autoanalisi della glicemia in tutte le farmacie che espongono la locandina del DiaDay». Allo scopo, Federfarma ha già predisposto il materiale stampa necessario a sostenere lo screening, che gli associati possono scaricare e stampare tornando nella pagina dell’area riservata dalla quale hanno espresso l’adesione alla campagna. «Più persone si sottoporranno al test» ricorda Contarina «e più forte risulterà il messaggio che vogliamo lanciare con questa iniziativa: la rete delle farmacie è una risorsa più che affidabile e può offrire un contributo decisivo a tutti i programmi di prevenzione della sanità pubblica».

Intanto si possono fare un po’ di riflessioni sui dati fin qui raccolti. E magari distribuire qualche attestato di merito alle rappresentanze territoriali che hanno fatto registrare i tassi di adesione più significativi. La regione che fa meglio di tutte è la Liguria, dove partecipa allo screening il 66,5% delle farmacie associate. Conquistano il podio anche la Basilicata, con il 64,53%, e l’Emilia Romagna, con il 57,38%. Tra le province, invece, svetta Imperia con l’87,18%, seguita da Rovigo con l’84,34% e Caltanissetta con l’82,89% (in quasi ex aequo con Matera, che si ferma a 82,76%).

 

fonte: federfarma

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