Autonomia: Lorenzin su Sanità e scuola le competenze vanno allo Stato

Sanità regionale | Redazione DottNet | 29/10/2017 18:00

"Lo statuto speciale del Veneto è una secessione furba pagata da tutti gli italiani"

"Nella Sanità il Veneto ha già un'autonomia quasi totale, come tutte le Regioni. Nessuno vuole togliere l'autonomia amministrativa o gestionale alle Regioni, ma le linee guida della Sanità e i protocolli di terapia devono essere uguali per tutta l'Italia". A dirlo, in un'intervista al Messaggero, è la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, secondo cui "anche su istruzione e sicurezza alimentare, la competenza deve restare nazionale".

"Su centralizzazione dei controlli, centrali uniche d'acquisto e LEA non faremo passi indietro, qui è in gioco la vita delle persone. Unità nazionale significa garantire, oltre a certi standard, l'accesso alle terapie da Milano a Messina", sottolinea Lorenzin. "La sicurezza alimentare è cruciale per l'export agroalimentare, uno dei settori più vitali della nostra economia. La qualità dei nostri prodotti è riconosciuta a livello mondiale come frutto di una filiera Italia, un brand che significa controlli stringenti e monitoraggio costante dei prodotti", osserva la ministra. Quanto alla scuola, "c'è chi vorrebbe un albo regionale degli insegnanti. Io voglio che i miei figli abbiano l'insegnante migliore, non che sia della mia regione".

Per Lorenzin "non si può negoziare sullo Statuto speciale di Zaia, che è una secessione furba pagata dagli italiani. Per avere più voti, Zaia sta spingendo sul lato dell'odio e dell'irrazionalità. Se il Veneto facesse quello che vuole fare, a perderci sarebbe il Veneto".

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