Intervista con Vespasiani (presidente Siu): l'importanza del training

Urologia | Redazione DottNet | 01/11/2017 18:49

Il neo presidente della Società di Urologia punterà sulla formazione per le nuove tecnologie

Giuseppe Vespasiani è il nuovo presidente della Società italiana di urologia. Sessantenne, aquilano, direttore della scuola di specializzazione di urologia all’Università Tor Vergata di Roma, da 2003 membro del consiglio direttivo e da otto anni nel comitato esecutivo Siu, ha una profonda conoscenza della società scientifica e del mondo urologico (clicca qui per la video intervista)

Professore l'urologia sta utilizzando tra le prime le nuove tecniche che appaiono sempre più spinte. La sua presidenza sarà sensibile a questo argomento?

Senza dubbio. Stiamo vivendo un momento in cui le nuove tecnologie rappresentano il futuro della nostra professione con i laser che andranno a sostituire il bisturi. Il mio progetto sarà appunto quello d'implementare l'attività simulatoria nei reparti di urologia collegati alla Società scientifica. Il training per i giovani è fondamentale, ma lo è anche per i più grandi che così familiarizzano con le nuove tecniche.

Nel dettaglio come sarà strutturata la fase di training?

Occorre, come dicevo, introdurre i simulatori che alleneranno il medico nelle varie fasi dell'intervento. Un discorso che vale per la robotica ma che vorrei estendere alla endurologia, alla laparoscopia e alla chirurgia del basso tratto urinario. Negli Stati Uniti la legislazione vieta al chirurgo di operare il malato se non è passato attraverso la simulazione.

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