Concorso farmacie, emendamento alla manovra

Farmacia | Redazione DottNet | 07/11/2017 18:20

Se approvato, velocizzerebbe l'iter burocratico

Il tema dei concorsi straordinari delle farmacie tiene il banco. Dopo l'emendamento presentato alla Camera dall'on.le Roberto Occhiuto (Forza Italia) al Ddl Lorenzin sulle professioni sanitarie, approvato il 24 ottobre 2017 (art. 16), ecco un'analoga iniziativa al Senato per la legge di bilancio. Protagonisti sono i senatori Molinari (primo firmatario), Bencini e Maurizio Romani. Il testo dell'emendamento è il seguente: “Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. Il punteggio massimo di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 30 marzo 1994, n. 298 è da intendersi comprensivo dell'eventuale maggiorazione prevista dall'articolo 9 della legge 8 marzo 1968, n. 221”.

Alle anzidette firme se ne assoceranno sicuramente delle altre, dal momento che in Senato siedono diversi esponenti del sistema farmaceutico italiano, che daranno la precedenza all'apertura delle farmacie bandite attraverso i concorsi, bloccati a causa di una incerta interpretazione delle norme, cui l'emendamento metterebbe la parola fine, anche relativamente ai numerosi contenziosi giurisdizionali in atto. Una soluzione del genere eviterebbe altresì ai giovani farmacisti, risultati vincitori, di non buttare al vento le ingenti risorse - spesso ottenute attraverso il credito bancario - fino ad oggi ivi impegnate per aprire la farmacia.

 

fonte: sole24ore

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