Rene "bersaglio" per nuovi antidiabete, attesi nel 2011

Redazione DottNet | 24/02/2009 12:41

Togliere zucchero dal sangue 'scaricandolo' nelle urine. E' il rene il nuovo bersaglio della lotta al diabete, una malattia in crescita insieme all'epidemia di sovrappeso e obesità: gli italiani colpiti sono quasi 4 milioni, di cui uno su tre si crede sano, e si calcola che fra vent'anni sarà diabetico un connazionale su 10. Ma "la ricerca farmacologica evolve -dice Emanuele Bosi, direttore del Dipartimento di medicina interna dell'Irccs San Raffaele-università Vita Salute di Milano, oggi nel capoluogo lombardo a margine di un incontro promosso da Merck Sharp & Dohme (Msd) per il lancio di una nuova pillola '2 in 1' - E' già in sperimentazione almeno una nuova classe di medicinali".

 

In particolare, "sono in fase II-III di sviluppo clinico nuovi composti che agiscono a livello del tubulo renale, stimolando il rene a eliminare lo zucchero in eccesso attraverso le urine", sottolinea.
Gli studi sono ancora in corso, precisa Bosi, e dovranno sgombrare il campo soprattutto dal "timore che, aumentando la presenza di zucchero nelle urine, cresca il rischio di infezioni". Ma i test condotti finora hanno dimostrato un buon profilo di tollerabilità per le nuove molecole, puntualizza il medico. "Questi composti sono attesi non prima del 2010 - aggiunge - diciamo intorno al 2011" se tutto andrà come deve, stima. Intanto, accanto a questa nuova categoria di principi attivi, conclude Bosi, "sono in fase II-III di sperimentazione clinica almeno altri 3-4 inibitori dell'enzima DPP-4 (dipeptidilpeptidasi-4)": la stessa famiglia di farmaci già sul mercato come sitagliptin o vildagliptin.
 

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