Gentiloni, sarà premiata la produzione scientifica

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/11/2017 18:04

Il premier: la scienza è una cosa seria e va difesa

Il valore sociale della scienza, che "deve essere al servizio dell'uomo e non può essere al centro dell'interesse momentaneo". Con un riferimento preciso all'importanza del metodo scientifico, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è intervenuto oggi alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2017-18 della sede di Roma dell'Università Cattolica. Un intervento nel quale il premier ha avvertito che "sulla scienza non si scherza, va difesa, va protetta, non può essere al centro dell'interesse del momento".  

"La scienza - ha detto Gentiloni - deve essere protetta e incoraggiata dalle istituzioni e non si può metterla in discussione per i singoli interessi". Per questo, ha sottolineato rivolgendosi al ministro Beatrice Lorenzin, presente alla cerimonia, "con il ministro della Salute abbiamo preso delle misure molto importanti". Ed una significativa misura proprio a sostegno della produzione scientifica, volta in pratica a premiare i docenti più meritevoli, è stata annunciata dal Rettore dell'Università Cattolica, Franco Anelli: l'obiettivo, ha spiegato, è "l'operosità scientifica, premiando i risultati migliori e sanzionando l'ingiustificata inerzia. Per questo l'Università ha destinato a tale scopo risorse specifiche per 350.000 euro per il prossimo triennio". Si tratta, in particolare, "di premi monetari e incentivi non monetari (quali l'esonero parziale dall'attività didattica) in relazione a progetti finanziati da bandi competitivi, e di premi e incentivi per pubblicazioni di alto valore scientifico".

Sul versante opposto, ha sottolineato Anelli, "sono invece previste penalizzazioni per ingiustificata mancanza di pubblicazioni". Il Rettore ha inoltre sottolineato la necessità di stringenti "strategie di reclutamento", poichè la "popolazione della Facoltà, soprattutto nella fascia dei ricercatori, è oggi senz'altro ridondante rispetto ai risultati conseguiti nella ricerca". Centrali, ha rimarcato, anche i nuovi progetti dell'Ateneo con "importanti investimenti" previsti.    Un riconoscimento significativo è arrivato pure dal Qs International Ranking che "ha appena inserito la facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico Agostino Gemelli-Università Cattolica tra le 150 migliori facoltà mediche del mondo", ha annunciato il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia del Gemelli, Rocco Bellantone. Si tratta, ha detto, di "un risultato prestigioso che premia anni di sforzi e ratifica una eccellenza guadagnata sul campo". Bellantone ha quindi ricordato i 'numeri' dell'Università:

"Offriamo oggi 38 corsi di laura; gli iscritti totali sono 40.359 di cui 6.498 nella sede di Roma; abbiamo creato un corso di Medicina in lingua inglese con mille domande per 50 posti e sono attive 44 scuole di specializzazione".    L'attività di ricerca della facoltà di Medicina è stata supportata, inoltre, da 127 nuovi progetti finanziati da soggetti esterni per un importo di oltre 7 milioni di euro.    Questa, ha detto Bellantone, "è oggi la realtà di una cittadella della salute dove vengono ricoverate centomila persone l'anno di cui 25 mila da fuori regione, ed il Gemelli è il più grande ospedale oncologico italiano con 40 mila ricoverati per patologie tumorali". E', ha concluso, "la realtà dell'eccellenza gratuita per tutti e per tutte le malattie".

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