Il Parlamento approva l'ampliamento dell'organico Aifa. Dompè: procedure più veloci

Redazione DottNet | 24/02/2009 21:38

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Il Direttore Generale dell'Aifa, Guido Rasi, ha espresso ''viva soddisfazione per l'approvazione dell'ampliamento della pianta organica dell'Agenzia Italiana del Farmaco (contenuto nel disegno di legge di conversione del decreto 'Milleproroghe') da parte del Parlamento e profonda gratitudine al Governo per la sensibilità mostrata nel sostenere tale, necessario, intervento normativo''

In una nota Rasi afferma che si tratta di una ''decisione di importanza strategica per la salute pubblica e il Sistema Paese poichè consentirà all'Aifa, attraverso il potenziamento di circa 200 unità di personale, di allinearsi alle altre grandi Agenzie del Farmaco europee e di superare le attuali criticità operative e di ciò sono molto grato al Governo, che ha sostenuto la nostra richiesta, e al Parlamento che l'ha approvata''. ''Il potenziamento dell'attuale dotazione organica, infatti - ha sottolineato - ci permetterà di armonizzare le procedure agli standard qualitativi e quantitativi europei e di ottimizzare i processi registrativi e ispettivi, attualmente in sofferenza. In questo modo, da un lato, potrà essere garantita sempre meglio ai cittadini italiani la sicurezza e la qualità dei medicinali e la stessa disponibilità di farmaci innovativi degli altri cittadini europei; dall'altro, sarà rafforzata la competitività delle industrie farmaceutiche del nostro Paese nel contesto internazionale e potrà essere sostenuto, attraverso la certezza dei tempi necessari ad ottenere le autorizzazioni alla produzione, l'intero settore farmaceutico italiano. Il recupero dell'efficienza regolatoria ed ispettiva è, infatti, un parametro essenziale per la sicurezza dei farmaci e lo sviluppo dell'Industria perchè consente di controllare la qualità e la sicurezza delle materie prime e delle officine di produzione, di ridurre e rendere certi i tempi dei processi autorizzativi alla produzione, di rilasciare i certificati di libera vendita con rapidità al fine di favorire le esportazioni, che costituiscono una voce significativa nel panorama della farmaceutica italiana. Il risultato ottenuto costituisce un passo determinante e decisivo per il percorso di riorganizzazione dell'Agenzia già intrapreso che troverà la sua sintesi finale nel progetto di riordino previsto dalla legge. L'auspicio è che tale intervento consenta all'Aifa di rafforzare l'unitarietà del proprio ruolo rispetto a preoccupanti tentativi di frammentazione del sistema''.
''Una decisione importante, quella contenuta nel decreto 'Milleproroghe' relativo al potenziamento dell'organico dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con un aumento di 200 persone''. E' il commento del presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, sul decreto approvato alla Camera. Secondo Dompè, ''è un provvedimento che garantirà procedure in linea con gli altri Paesi europei: più veloci, chiare ed efficienti''. ''Un'Agenzia più strutturata - ha dichiarato il presidente di Farmindustria - contribuirà anche alla competitività delle aziende farmaceutiche del nostro Paese che già oggi, con il 53% di export, si pongono a livelli molto elevati nel contesto internazionale''.