Grazzini, da marzo la banca dati nazionale del sangue

Medicina Generale | Redazione DottNet | 25/02/2009 15:14

Un sistema informatico ultratecnologico che ingloberà tutti i dati inerenti l'attività trasfusionale, donazioni, trasfusioni e possibili complicanze (emovigilanza) inviati dai centri trasfusioni d'Italia sarà attivato a partire dalla fine di marzo e si spera andrà a regime nel 2010: è un database nazionale che consentirà di conoscere in tempo reale tutto ciò che riguarda le trasfusioni, sì da creare nuovi sistemi anti-errore.

Ad annunciarlo Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue in occasione dell'XI Meeting europeo in Emovigilanza di Roma. Il grosso 'cervellone' si chiama SISTRA - Sistema Informativo dei servizi trasfusionali - e già entro i primi di marzo in cinque Regioni (Lombardia, Toscana, Marche, Sicilia e Lazio) entra subito in funzione la parte dell'emovigilanza, che sarà attiva in tutto il paese entro Aprile, continua Grazzini. In pratica, attraverso un sistema criptato che invia i dati in tutta sicurezza, SISTRA immagazzinerà tutte le informazioni che gli addetti ai centri trasfusionali trasmetteranno. SISTRA, commenta Giuseppe D'Onofrio, Direttore del Servizio di Emotrasfusione del Policlinico Gemelli, permetterà tra le altre cose di capire e correggere le possibili fonti di errore umano, perfezionando ancora di più le trasfusioni.

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