Toscana, con il vaccino azzerati i casi di meningite

Redazione DottNet | 25/02/2009 15:18

Grazie alla vaccinazione, sono quasi azzerati in Toscana i casi di meningite da meningococco C nei bimbi da zero a 5 anni, fascia statisticamente più colpita dalla forma più grave della malattia.

 Da quando nel gennaio 2005 è partita la vaccinazione gratuita su neonati e bambini fino a 6 anni, i casi sono diminuiti drasticamente: nel 2004 ne furono colpiti 12 piccoli con due esiti mortali, nel 2005 15, nel 2008 2 e entrambi su bimbi tra 0 e 4 anni non vaccinati. ''La campagna di vaccinazione - ha detto l'assessore toscano alla salute Enrico Rossi nella conferenza stampa di presentazione dai dati promossa da Novartis, che produce i vaccini antimeningococcici - è nata per rispondere alla riproposizione di focolai avvenuta nel 2004 che ci indicava come una delle regioni a maggior rischio. Ogni anno spendiamo circa 4 milioni di euro per questa vaccinazione accolta dall'86% delle mamme. Dall'anno scorso abbiamo distribuito inoltre vaccini nella fascia d'età 12-14 anni, essendoci un rischio elevato anche tra gli adolescenti''. L'intervento, inoltre, ''ha avuto l'altra conseguenza positiva di rafforzare nella popolazione la propensione alla prevenzione e alle vaccinazione''. Secondo un'indagine di Eurisko, in Italia non tutte le mamme conoscono sintomi e conseguenze della meningite, per lo più per mancanza di informazione, referenti e disomogeneità di distribuzione delle dosi di vaccino. La Toscana fa eccezione: tutte le mamme intervistate sanno cosa è la meningite e che esiste un vaccino. ''La meningite resta una malattia pericolosa - ha detto Paolo Bonanni, ordinario di igiene a Firenze e membro della commissione regionale e nazionale vaccini -. Nel 10-12% di casi ha esiti mortali, nel 20-25% ha conseguenze permanenti''.

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