Madia firma lo sblocco delle assunzioni per 50 mila precari storici

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/11/2017 15:23

Via libera ufficiale ai piani per le stabilizzazioni. Si parte da gennaio

Come abbiamo anticipato su Dottnet, adesso c'è il via libera ufficiale per lo sblocco di 50 mila assunzioni di precari storici della Pubblica Amministrazione. La ministra della P.a, Marianna Madia, ha infatti firmato la circolare che detta le linee guida per i piani di stabilizzazione di chi ha maturato tre anni degli ultimi otto in un ospedale (clicca qui per scaricare il documento completo), un comune, un ente di ricerca o in un'altra delle amministrazioni individuate nel testo, già annunciato, e denominato "indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell'esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato". I piani per le assunzioni potranno partire dal primo gennaio del 2018, come noto, e valgono per tutto il triennio, fino al 2020.

La circolare fa seguito alla riforma Madia del pubblico impiego che già delinea un quadro chiaro. Se l'ingresso è stato preceduto da un concorso, non ci sarà bisogno di sottoporsi a nuove prove. Nel resto dei casi ai precari 'storici' sarà riconosciuta una riserva, non oltre il 50%, dei posti messi a bando. La maggior parte dei 'candidati' è concentrato nei settori della sanità, della ricerca e negli enti locali. Il ministero è a lavoro anche sulle linee guida sui fabbisogni di personale e sui nuovi concorsi, per dare una cadenza regolare alle selezioni e renderle più trasparenti. Il modello alla base delle stabilizzazioni è quello già testato sulle maestre delle scuole dell'infanzia e degli asili nido.

Rientrano anche agli assegni di ricerca, che per la prima volta sono stati parificati a tempi determinati e co.co.co. L'obiettivo è sanare quello che la Madia ha più volte definito come "il cattivo reclutamento" ereditato da un passato in cui si è fatto ricorso al precariato senza mettere argini. Per il furto, infatti, viene previsto il divieto di riproporre nuovi contratti di tipo precario: nella circolare sono consentite solo le cosiddette collaborazioni 'genuine', nonché la proroga dei contratti a tempo per agganciare i piani di assunzione.

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