Anaao, intramoenia al San Camillo: non ci sia "caccia alle streghe"

Sindacato | Redazione DottNet | 26/11/2017 15:14

"Chiediamo il rispetto delle regole"

Il rispetto delle regole, non una "caccia alle streghe". E' quanto chiede l'Associazione medici e dirigenti del SSN (ANAAO) del San Camillo riguardo ai recenti provvedimenti di sospensione di alcuni medici (58 su oltre 700) per presunti illeciti nello svolgimento della libera professione. Perche osserva l'associazione "senza regole è sempre il più debole che perde: il cittadino. L'ANAAO, si legge in una nota, chiede che "vengano garantiti due principi inalienabili: che ogni illecito deve essere debitamente dimostrato dagli uffici deputati al controllo e che ogni persona colpita da provvedimento deve avere il diritto di difendersi".

E garantisce che "di fronte ad illeciti comprovati", non alzerà "alcuna difesa "d'ufficio"". "Ma di fronte ad eventuali provvedimenti che non trovassero poi riscontro oggettivo, chiederemo con forza che venga non solo cancellata la sanzione ma anche ripristinata l'onorabilità del dirigente stesso e verificati i motivi dell'ingiusta sanzione". "La segreteria ANAAO Assomed - si legge ancora nella nota - ha sempre avuto come principale obiettivo il rispetto delle regole sia da parte dell'azienda ospedaliera, sia da parte dei medici e dei dirigenti sanitari. Senza regole è sempre il più debole che perde: il cittadino".

L'associazione chiede, quindi, "all'Azienda di procedere, dove riconosciuto il comportamento anomalo, secondo regolamento, modulando le sanzioni in base all'effettiva entità del dolo (in alcuni casi si tratta solo di mero errore amministrativo, senza appropriazione indebita di denaro o interferenza con le attività istituzionali)", verificando però "perché i presunti illeciti siano stati rilevati e comunicati con ritardo".

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