Nutrizione, via libera allo spuntino quattro volte al giorno

Nutrizione | Redazione DottNet | 26/11/2017 15:27

Con il 2018 arriveranno anche le cosiddette super polveri, come matcha, radice di maca e spirulina

Addio al languorino, lo spuntino diventa un must nel regime alimentare quotidiano. Mangeremo quattro volte al giorno, non più solo a colazione, pranzo e cena. Il nuovo break a tavola può avvenire nell'orario più congeniale, ma deve apportare un adeguato apporto calorico per sostenere stress e ritmi frenetici della giornata fuori casa. A delineare le nostre future abitudini a tavola sono le previsioni sulle tendenze del consumo alimentare 2018 annunciate dal colosso distributivo americano Whole Foods e dal retailer inglese Waitrose, secondo un'analisi fornita dagli esperti del periodico Food. Stando alle previsioni dei due big player della distribuzione, nel carrello della spesa sarà sempre più frequente la scelta di novel food.

Non solo gli insetti che il 2018 sdoganerà sugli scaffali di vendita italiana, ma l'anno nuovo ci vedrà consumare le cosiddette super polveri, come matcha, radice di maca e spirulina, tanti nuovi ingredienti naturali e evocativi di mondi selvaggi come muschi ed alghe faranno capolino nel food così come nel beverage, a partire dalle birre artigianali, cocktail e caffè. Inoltre, i funghi funzionali entreranno in molte categorie con diverse varietà, tra cui reishi, chaga, ecordyceps. Una dinamica non più circoscritta soltanto ai cultori del benessere e sportivi, come ingredienti negli integratori alimentari. Si comincerà con bevande in bottiglia, frullati e caffè per poi arrivare al pasto principale dove faranno la parte del leone le proteine veg, anche in sostituzione della carne. Largo dunque a semi, soia e alle alghe.

A livello internazionale, secondo l'analisi Food sulle previsioni Usa di Whole Foods e oltremanica di Waitrose, gli stili di cucina destinati ad avere maggiore risonanza sono quelle mediorientali e latinoamericane. Le prime, già affermate con specialità come hummus, pita e falafel, saranno rappresentate anche da spezie come harissa, cardamomo e za'atar, nonché da altri ingredienti come melograno, melanzana, cetrioli, prezzemolo, menta, tahini, marmellata di pomodori e frutta secca. La cucina latina, invece, sarà rivitalizzata dalla moda dei tacos, con proposte dedicate a varie occasioni di consumo, colazione compresa. Su scala globale, inoltre, secondo quanto osservato da Food insieme a World Innovation Panorama, in occasione dell'ultima edizione della fiera biennale Anuga, il cibo del futuro avrà una forte carica emozionale e del piacere.

L'industria alimentare lancerà in commercio nella maggioranza dei casi (51,3%) prodotti studiati per appagare i sensi con una nicchia in crescita quella dell'etnico-esotico (2,6%), mentre un nuovo cibo su tre (27,7%) sugli scaffali evoca il salutismo nella dieta. I big del settore agroalimentare stanno accelerando il lancio di nuove proposte nelle categorie dell'healthy food, arricchendo così l'offerta di prodotti a base vegetale, biologici e funzionali al benessere psicofisico. Si affermano in particolare i prodotti realizzati con pochi e semplici ingredienti, eliminando completamente, per esempio, la presenza di additivi e conservanti. Se il naturale sembra prevalere nel carrello della spesa la praticità detta le modalità di consumo: anche sul mercato italiano sarà boom dei kit con pasti pronti, anche se gourmet e con gusti. E presto mangeremo come gli astronauti, con pieni di proteine e vitamine da succhiare da contenitori innovativi anche nel packaging.

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