La ricerca lo dimostra, correre contrasta la cecità

Oculistica | Redazione DottNet | 26/02/2009 22:06

Di corsa contro la cecità. In barba alla pigrizia per contrastare non solo i chili di troppo, ma anche per preservare la vista da brutte sorprese. Percorrendo molti chilometri al giorno, infatti, si riduce il rischio di contrarre sia la cataratta che la degenerazione maculare legata all'età (l'Amd, una malattia che colpisce il centro della retina): lo attestano due studi governativi statunitensi condotti dal Berkeley National Laboratory su 41 mila corridori.
 

Secondo l'Università della California, l'esercizio fisico regolare e prolungato è un'arma preziosa di prevenzione contro due malattie oculari molto diffuse. Per dimostrarlo sono stati monitorati 29 mila corridori maschi e 12 mila femmine per sette anni e otto mesi.
"Ciò conferma - sottolinea in una nota Giuseppe Castronovo, presidente dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-Iapb Italia onlus - quello che ripetiamo da anni: la prevenzione delle patologie passa per un corretto stile di vita, a partire
dall'esercizio fisico quotidiano. Queste ricerche però rivelano che non solo l'esercizio moderato è salutare, ma che lo è anche quello intenso". Durante il primo studio, diretto da Paul Williams, in 7,7 anni è stata diagnosticata la cataratta a 733 uomini e a 179 donne. I maschi che percorrevano più di 64 chilometri alla settimana avevano una probabilità del 35% inferiore di contrarre la patologia rispetto a chi correva meno di 16 chilometri. L'incidenza della cataratta, inoltre, risultava dimezzata in chi dimostrava buone prestazioni nei 10 chilometri in rapporto a chi era un cattivo corridore.


 

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