Influenza: già a letto quasi mezzo milione di italiani

Infettivologia | Redazione DottNet | 03/12/2017 17:08

Appello dal congresso Simg: "Tutti i cittadini devono vaccinarsi"

 Il picco è previsti per Capdanno ma sono già 476 mila gli italiani finiti a letto a causa dell'influenza. Il dato è emerso nel corso del congresso della Società italiana di medicina generale (Simg) a Firenze dal quale è stato lanciato un appello a vaccinarsi.    "L'anno scorso - spiegano gli esperti - il virus ha provocato 2mila decessi in più rispetto alla stagione precedente, e il fenomeno potrebbe ripetersi". "E' fondamentale - dicono - che tutti i cittadini si vaccinino quanto prima". Quest'anno si prevede un virus meno aggressivo di quello dell'anno scorso, ma che colpirà un numero maggiore di persone come già avvenuto nell'emisfero australe.

"Rinnoviamo l'invito affinché tutti i cittadini e non solo le categorie a rischio si immunizzino" afferma Claudio Cricelli, presidente della Simg. "La campagna vaccinale ha avuto nelle prime settimane un buon riscontro - precisa -, ricordiamo che devono assolutamente immunizzarsi i pazienti colpiti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini e donne in gravidanza". "Dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio - afferma Ovidio Brignoli, vicepresidente Simg -, attualmente però meno del 10% dei camici bianchi si vaccina regolarmente contro l'influenza".    Il vaccino antinfluenzale può proteggere fino all'85% una persona adulta, "e i suoi benefici - sottolinea Aurelio Sessa, responsabile Simg del settore - sono riscontrabili a livello non solo individuale, perché più persone si immunizzano maggiore sarà il contenimento del virus".

"Nel 2017 in Australia l'influenza ha fatto registrare un 25% di casi in più - prosegue Sessa -, quindi anche in Italia e in Europa potremmo avere un vero e proprio boom di contagi". La scorsa stagione l'influenza ha interessato in totale oltre 5 milioni e 300mila italiani, e ha fatto registrare altrettante sindromi respiratorie acute. I vaccini, è stato ribadito nel corso del congresso Simg, sono "presidi sanitari sicuri, sottoposti a ridi controlli, e i loro migliori effetti sono silenti, perché abbattono prima che si manifesti un rischio altrimenti grave. Da quest'anno, grazie al nuovo piano di prevenzione vaccinale, agli over 65 vengono offerti i vaccini anche per la polmonite e altre malattie invasive da pneumococco e herpes zoster, meglio noto come Fuoco di sant'Antonio"

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