Scotti riconfermato alla guida dell'Ordine di Napoli

Professione | Redazione DottNet | 10/12/2017 21:51

Confermato Zuccarelli vice e Volpe tesoriere

Nella tarda serata di martedì scorso il neoeletto Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Napoli e provincia si è riunito per la seduta di insediamento della nuova consiliatura in carica dal 1 gennaio 2018. Silvestro Scotti è stato eletto alla presidenza per il prossimo triennio, confermando così il parere favorevole sull’operato e sull’impegno profuso in questi tre anni. Importante riconferma anche per Bruno Zuccarelli, rieletto vicepresidente, e per Gennaro Volpe, storico tesoriere dell’Ordine dei Medici di Napoli. Il Consiglio direttivo ha poi scelto Luigi Sodano per la carica di segretario, attribuito nel triennio appena concluso a Mario Delfino, chiamato oggi a nuovi prestigiosi impegni.

Silvestro Scotti ha voluto ringraziare la stima attribuitagli da tutto il Consiglio direttivo, ma anche le migliaia di medici che hanno scelto di raccogliere il suo invito al voto, quale «diritto e dovere di una classe chiamata a rispondere ad un compito morale di grande responsabilità». Parola d’ordine, ha detto Silvestro Scotti, è “continuità”. «Nei prossimi tre anni – ha spiegato il presidente – sarà nostro compito quello di proseguire nella direzione giusta. Al servizio dei cittadini, perché l’Ordine è prima di tutto un organo ausiliario dello stato, e al fianco dei colleghi medici». C’è soddisfazione e continuità anche nella riconferma di Sandra Frojo quale Presidente della Commissione Albo Odontoiat

''É necessario continuare sulla strada intrapresa. In questi anni abbiamo seminato molto, ora c'è la necessità di raccogliere soprattutto sul fronte dell'interlocuzione e della partecipazione alle politiche sanitarie''. Questo lo spirito con il quale Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei medici di Napoli, si appresta a iniziare il suo secondo mandato alla guida dei camici bianchi. Scotti, nel ricordare che nel triennio precedente l'Ordine ha stipulato ''diversi protocolli d'intesa'' con la Regione e con altri Ordini professionali, ha affermato: ''Proseguiremo sulla via avviata a garanzia dei cittadini, ma anche per assicurare le necessarie trasformazioni di cui la sanità ha bisogno nel nostro territorio con l'obiettivo di un miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini e di lavoro per i medici e non solo''.

Tra le questioni da affrontare in questo secondo mandato spiccano il tema delle aggressioni al personale sanitario e l'accesso dei giovani medici nel mondo del lavoro. Sul primo fronte Scotti ha sottolineato che ''le questioni legate alle fasi organizzative della sanità in una regione commissariata come la Campania hanno fatto percepire all'utenza la prevalenza di meccanismi economici rispetto a quelli assistenziali''. ''Noi ci batteremo perché ci sia un'inversione di tendenza. Noi medici - ha proseguito - non siamo i nemici dei cittadini ed è paradossale che alla fine ci troviamo anche a subire aggressioni''.

Secondo Scotti ''è necessario che ci siano provvedimenti di deterrenza perché spesso le aggressioni sono compiute da particolari fasce di popolazione, purtroppo presenti in alcuni dei nostri territori, e pertanto bisognerebbe che lo Stato proceda di ufficio in questi casi così come quando vittime di aggressioni sono i pubblici ufficiali''. Per quanto riguarda invece il tema del turn over e dell'accesso dei giovani, il leader dei medici napoletani ha evidenziato che ''il modello concorsuale è troppo farraginoso e rischia di far perdere tempo mentre i giovani ci servono subito per dare una mano''.

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