Solo il 30% dei malati ha in famiglia un donatore di midollo idoneo

Ministero della Salute | Redazione DottNet | 13/12/2017 19:03

Ricerca dura circa 36 giorni. Donazioni sono anonime e gratuite

Solo il 30% dei malati che hanno bisogno di un trapianto trova un donatore di midollo compatibile tra i familiari. Per il 70% bisogna trovarlo attraverso una ricerca che passa per il Registro italiano dei donatori di midollo o di sangue da cordone ombelicale, e dura, si è calcolato, circa 36 giorni. Lo spiega il ministero della Salute nel documento pubblicato sul suo sito che spiega a volontari e operatori come fare comunicazione sulla donazione di cellule staminali emopoietiche.  

E' il Centro nazionale trapianti a fare la ricerca, i cui tempi variano a seconda della malattia del paziente, delle sue condizioni genetiche, di trapiantabilità e dell'identificazione del donatore. Come per gli altri organi, anche in questo caso la donazione è volontaria, anonima e gratuita, e non può essere 'dedicata'. Per diventare donatori di midollo e cellule staminali emopoietiche bisogna avere tra i 18 e 35 anni ed essere in buona salute. Quante sono le possibilità di trovare un donatore al 100% compatibile? Solo 1 su 100mila, ma grazie al collegamento di tutti i registri mondiali, che raccolgono un totale di 30 milioni di donatori, le possibilità sono aumentate parecchio. Il 75% dei pazienti comunque riesce a trovare un donatore, anche parzialmente compatibile, in meno di due mesi. 

  In Italia le probabilità di trovare un donatore al 100% compatibile sono del 50%, e dell'80% per uno parzialmente compatibile. Valori un po' più bassi rispetto a quelli americani, pari al 72% e 98%, per via delle caratteristiche genetiche. Una volta che è stato trovato per il trapianto possono passare dai 30 ai 60 giorni.

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