Liberalizzazione farmacie, ecco le novità

Redazione DottNet | 16/07/2008 17:00

Sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco nei corner dei supermercati ''potrebbe esserci anche un passo avanti: serve proprio il farmacista per i farmaci da banco?''.

E' l'indicazione che arriva dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi che, a margine del suo intervento in commissione Sanità al Senato, ha fatto riferimento ad una possibile apertura verso la vendita di questi medicinali nei corner senza la presenza, come oggi previsto, del farmacista. ''La rete delle farmacie va potenziata - ha detto Sacconi - in quanto rete di servizi parasanitari e la convenzione può essere il luogo idoneo per potenziare questa funzione. Al contrario i farmaci etici devono essere appropriatamente prescritti e distribuiti. Non credo - ha proseguito il ministro - nella deregolazione delle modalità di distribuzione dei farmaci. Il rinnovo della convenzione - ha concluso – può essere occasione per un rafforzamento del ruolo delle farmacie come fondamentali presidi para-sanitari nel territorio''.
La FOFI (Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti) esprime viva soddisfazione per le dichiarazioni rese da Ministro Sacconi durante l'audizione presso la Commissione igiene e Sanità del Senato, nella quale ha illustrato le linee direttive della politica sanitaria del Governo. ''Entrando nel merito dell'assetto del servizio farmaceutico, il Ministro - afferma la Fofi - ha infatti ribadito la posizione che aveva già espresso al momento del suo insediamento: ''La rete della farmacie va potenziata'' ha detto ''in quanto rete di servizi sociosanitari. E la convenzione può essere il luogo idoneo per potenziare questa funzione''. Il vicepresidente della FOFI, Andrea Mandelli ha sottolineato a nome del Comitato centrale che la posizione del Ministro è ''in linea non soltanto con le proposte che la Federazione ha avanzato da oltre un anno, ma con una cultura della professione di farmacista che, lanciata col documento di Palazzo Marini, sta conquistando sempre maggiori consensi dentro e fuori della categoria. E anche le dichiarazione del titolare del Welfare suonano a ulteriore conferma della correttezza di una posizione di apertura, moderna ma ferma nei principi di tutela della salute''. La Federazione è dunque pronta a collaborare con il Ministro per avviare finalmente in un clima di comprensione e di dialogo l'opera di ammodernamento del servizio farmaceutico.
 

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