Santobono (Napoli), apre la terapia intensiva pediatrica: prima al Sud

Pediatria | Redazione DottNet | 14/12/2017 20:12

Ci sono 13 posti letto su 700 metri quadrati e due stanze per i genitori

Tredici posti letto su 700 metri quadrati, una sala per interventi invasivi e due sale per i genitori che assistono i figli degenti: è il nuovo reparto di Terapia intensiva pediatrica dell'ospedale Santobono di Napoli stato inaugurato oggi alla presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Il nuovo reparto è costato 1,5 milioni di euro con fondi della Regione e il 20% da fundraising di privati. Nell'open space della terapia intensiva ogni letto ha un respiratore meccanico evoluto che consente l'utilizzazione di molteplici tecniche di assistenza ventilatoria. Nella sala c'è anche un ecografo wireless portatile munito di tablet che permette di semplificare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e agevola il posizionamento dei cateteri.

"La sala ha tecnologie avanzate e robotiche - spiega la direttrice generale del Santobono, Minicucci - e ci permette di completare il percorso riabilitativo che, prima, registrava in Campania il 100% di emigrazione fuori regione, per un costo sulla sanità campana di due milioni di euro l'anno. La nuova struttura aiuta la Regione anche ad avanzare sui livelli essenziali di assistenza, oltre a mostrare la nostra vicinanza alle famiglie dei nostri pazienti". Le sale di accoglienza per i genitori, infatti, sono dotate di armadietto e divani letto per permettere ai genitori di riposare mentre sono vicini ai figli ricoverati. Il nuovo reparto ha anche una sala per il telecontrollo a distanza dei bambini in assistenza domiciliare che segue oltre venti pazienti e comprende anche le apparecchiature per la neuroriabilitazione in modo da far seguire un percorso integrato di guarigione ai pazienti già nell'area della terapia intensiva.

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