Il Tamiflu perde d'efficacia

Farmaci | Redazione DottNet | 03/03/2009 13:58

E' in crescita, negli Stati Uniti, la diffusione di un ceppo mutato di influenza di tipo A (H1N1) che resiste al trattamento con uno dei pochi farmaci efficaci a disposizione, l'oseltamivir, meglio noto come Tamiflu.

Lo hanno denunciato un gruppo di ricercatori americani dell'organismo di controllo della sanità americana (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta, Stati Uniti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Journal of the American Medical Association (Jama). Dalla ricerca è emerso che nella stagione 2007-2008, su 1.155 casi di influenza A (H5N1) 142 sono risultati resistenti all'oseltamivir. Di questi, quattro pazienti sono morti. La motivazione di questa resistenza è dovuta ad una mutazione del virus indipendente dall'uso del farmaco. A livello di sintomi e caratteristiche demografiche non sono state notate differenze tra il ceppo resistente a tamiflu e quello sensibile. Dalle prime stime fatte per la stagione 2008-2009 il dato sarebbe salito addirittura fino al 98,5%, cioè quasi la totalità dei casi di influenza registrati sarebbero resistenti al Tamiflu. Come hanno dichiarato gli autori, ''è necessario ora sviluppare nuovi farmaci antivirali e test diagnostici veloci e sicuri per valutare il tipo di ceppo e la resistenza''.

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