Lombardia: Asl Mi si allea con medici famiglia per taglio 10% specialistica

Medicina Generale | Redazione DottNet | 03/03/2009 15:44

Ridurre del 10% le prescrizioni di esami e le visite specialistiche rispetto alle stime del 2009. E' uno degli obiettivi del nuovo Patto di 'governance' dell'Asl di Milano, firmato con i sindacati della medicina generale. Un documento condiviso che impegna tra l'altro i medici, garantendo anche incentivi ad hoc, a prescrizioni sempre più appropriate, e, almeno per la Asl milanese, placa gli animi rispetto all'arrivo delle nuove regole regionali sulla prescrizione delle prestazioni specialistiche, con l'indicazione del motivo della richiesta sulla ricetta.
 

C'è infatti un'intesa perché si punti su "regole chiare perché le novità migliorino l'appropriatezza senza trasformarsi in burocrazia cieca", ha spiegato, Ugo Tamborini segretario provinciale Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami).
Il nuovo 'patto' non riguarda però solo l'appropriatezza delle prescrizioni ma la medicina del territorio a 360 gradi, con incentivi diversificati: gestione diabete, terapia anticoagulante, rischio cardiovascolare, esenzioni, disponibilità telefonica, una migliore organizzazione della continuità assistenziale. "Questo patto - spiega Tamborini - è un tentativo di concorrere, insieme a tutti gli altri operatori dell'assistenza territoriale, ad un'ottimizzazione delle risorse". In particolare, per il sindacalista, l'impegno per prescrizioni specialistiche più appropriate "non può essere letto come 'taglio' alle prestazioni, che saranno solo più mirate. Piuttosto si tratta di un taglio alle liste di attesa. Perché se si sfoltiscono gli esami inutili, con una maggiore attenzione all'adeguatezza della ricetta, sarà anche più facile per i nostri pazienti ottenere accertamenti o visite in tempi più brevi".

 

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