Specializzandi: macchina indietro, la contribuzione torna ridotta

Redazione DottNet | 03/03/2009 16:07

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I medici e gli odontoiatri iscritti alle scuole di formazione specialistica possono tirare un sospiro di sollievo: almeno per ora (ma – è lecito ritenere – anche in futuro) il tanto temuto salasso contributivo ai loro danni non si farà.
Come si ricorderà, l’Inps con una contestatissima circolare (la n. 88 del 1° ottobre 2008), recependo le indicazioni contenute in una nota del Ministero del Lavoro, aveva stabilito che gli specializzandi, iscritti obbligatoriamente alla Gestione Separata dell’Inps, non dovessero più versare l’aliquota ridotta (come avviene per tutti gli iscritti ad un’altra gestione obbligatoria, che nel loro caso è il Fondo Generale dell’Enpam), bensì l’aliquota intera, con recupero di tutti gli arretrati nel giro di un trimestre.

 

Dal momento che gli emolumenti del contratto di formazione specialistica sono onnicomprensivi, gli interessati, oltre a contestare la valenza assicurativa di un prelievo che tra l’altro è impossibile ricongiungere ad altre forme assicurative e che comunque è destinato a cessare appena conclusa la specializzazione, hanno temuto di restare per alcuni mesi pressoché senza stipendio, fatto gravissimo specie per i fuori sede.
Di qui una serie di iniziative di protesta, intraprese congiuntamente con l’Enpam (che da sempre rivendica la loro contribuzione) e con la Federazione degli Ordini.
Alla fine, il ministero del Welfare ha inviato una lettera di richiesta all'Inps per «sospendere con urgenza» gli effetti della circolare 88/2008. La lettera, inviata dal capo di Gabinetto del ministero, Caro Lucrezio Monticelli, il 18 dicembre scorso, è arrivata dopo gli accordi presi qualche giorno prima con la delegazione guidata da Federspecializzandi, Sims (Segretariato italiano medici e specializzandi), Enpam e Fnomceo.
Il ministero del Welfare, si legge nella lettera, «ritiene applicabile nel caso di specie l'aliquota ridotta e non quella piena. Pertanto, in attesa della risposta del Ministero dell'Economia e Finanza, si ritiene opportuno che l'Inps sospenda l'efficacia di tale circolare».
Il giorno successivo, con il Messaggio n. 28284 del 19 dicembre 2008, l’Inps ha effettivamente rivisto la sua posizione, affermando che le aliquote contributive restano quelle del 10% per il 2006, del 16% per il 2007, e del 17% per il 2008. In applicazione della richiesta ministeriale, l’Inps ha altresì disposto la sospensione dei versamenti integrativi, così come richiesti dalla circolare n. 88/2008.
Tutti soddisfatti, dunque? Ufficialmente specializzandi ed Enpam non lo sono ancora, perché rivendicano entrambi la competenza alla Fondazione dei versamenti contributivi relativi alle scuole di formazione post-universitaria, e quindi dichiarano di voler continuare a lavorare per una legge che sancisca questo principio. In pratica, tuttavia, sembra piuttosto difficile che il Ministero dell’Economia, dopo aver fallito il blitz mirante ad un incremento delle entrate relative a tale voce, permetta che l’Inps venga totalmente privato di questa fonte di entrata.