Scoperto il gene che regola la Sla

Redazione DottNet | 03/03/2009 18:56

E' stato scoperto un gene che regola la Sla (sclerosi laterale amiotrofica).''Un primo tassello molto importante per la scoperta delle cause scatenanti di questa malattia ancora così misteriosa e invalidante'', ha detto Adriano Chiò, ricercatore di Neurologia universitaria dell' ospedale Molinette di Torino (diretto dal professor Roberto Mutani), primo firmatario di uno studio pubblicato sulla rivista Human Molecular Genetics.

 Il risultato è il frutto di uno studio condotto nel 2008 da 10 centri di ricerca italiani, cinque americani, due tedeschi e due londinesi. La ricerca, costata un milione e mezzo di euro finanziati dall'Istituto Superiore di Sanità, dalla Regione Piemonte e dalla Federazione Giuoco Calcio, è stata condotta su 2.161 pazienti, di cui 900 italiani. Gli altri pazienti erano tedeschi e americani. E' stata analizzata la Sla di tipo sporadico e non quella ereditaria che invece rappresenta il 5-10% dei casi. Considerato il successo della ricerca, giunta alla seconda fase, è già stato dato il via ad una terza fase che per il momento coinvolge 300 nuovi pazienti, tutti italiani. ''Lo scopo - ha spiegato Chiò - è quello di cercare di scoprire gli altri geni. Quello che abbiamo scoperto ora, che si chiama Sunc1 e che era già stato identificato negli anni Novanta nell'ambito del grande studio del Genoma umano, è, probabilmente, solo la punta di un iceberg''. La Sla è una malattia insidiosa, di cui ancora non si conoscono le origini. Per ragioni ancora in buona parte sconosciute, colpisce in percentuali più alte della media, i calciatori e per questo la Federazione Giuoco Calcio, da sei mesi, ha impiegato del denaro per la ricerca genetica della malattia. Tra i calciatori colpiti si conta che in Italia siano più di una cinquantina, ci sono anche Stefano Borgonovo, centravanti del Milan di Sacchi, che ha dato via ad un'apposita Fondazione mirata proprio a cercare fondi per la ricerca, Gianluca Signorini, del Genoa, Fulvio Bernardini, ex calciatore e allenatore di Fiorentina e Bologna, Segato, Rognoni, Vincenzi, Soldan, Gritti, e tanti altri. Per il sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, che dal 1998 indaga su questa diffusione della Sla tra i calciatori, si tratta di una malattia professionale. Chiò stesso è consulente di Guariniello. ''Ma la Sla può colpire chiunque - ha aggiunto il medico torinese - ultimamente abbiamo scoperto una certa diffusione anche tra gli agricoltori e i saldatori che maneggiano frequentemente certi tipi di metallo. Per il momento però gli studi epidemiologici sulla diffusione di questa patologia sono ancora lontani dalla scoperta delle vera causa. L'importante è andare avanti nella ricerca, soprattutto ora dopo questi importanti risultati che rappresentano un mattone notevole''. La terza fase della ricerca è già stata approvata e finanziata dal Ministero della Salute che, per il momento, ha già stanziato 400.000 euro

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