FDA (Usa), stabilimento Ranbaxy ha falsificato dati

Farmaci | Redazione DottNet | 03/03/2009 23:26

Nuove grane per i farmaci Ranbaxy negli Stati Uniti. Questa volta in ballo ci sarebbero dati e risultati di test "falsificati" da una fabbrica in India. Ad accusare senza troppi giri di parola uno stabilimento indiano di proprietà dei laboratori Ranbaxy (produttori di generici) di aver "inserito informazioni mendaci all'interno di dossier per l'approvazione in Usa dei medicinali" (alcuni già autorizzati e altri ancora in esame) è la Food and Drug Administration (Fda), che ricorda di aver emesso un 'important alert' sullo stesso stabilimento fin dal settembre 2008.

Nell'occhio del ciclone è finito l'impianto Paonta Sahib, in India. L'Agenzia del farmaco americana ha interrotto la revisione delle richieste di 'disco verde' relative a medicinali collegati in qualche modo alla struttura, e "continua le indagini per accertare la sicurezza e l'efficacia dei farmaci già in commercio associati al sito produttivo" nel mirino.
Al momento, la Fda non ha prove che questi medicinali non siano conformi alle loro specifiche di qualità, e non ha identificato alcun rischio per la salute associato ai prodotti Ranbaxy in commercio negli Stati Uniti. Ma continua a indagare sui prodotti usciti dallo stabilimento. Allo stesso tempo, però, nella nota la Fda raccomanda ai pazienti che assumono questi medicinali di non interrompere le cure, perché questo potrebbe mettere a rischio la loro salute. Chi fosse preoccupato, aggiunge l'Agenzia, è invitato a parlare con il proprio medico. A finire sotto la lente della Fda sono tre categorie di prodotti: farmaci approvati e realizzati presso lo stabilimento Paonta Sahib per il mercato Usa, medicinali ancora in attesa di approvazione da parte dell'Agenzia e, infine, alcune molecole prodotte negli Stati Uniti che hanno utilizzato dati provenienti dal Paonta Sahib.

 


 

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