Gli scienziati contro il Governo sul "no" alle staminali nella ricerca

Redazione DottNet | 05/03/2009 12:14

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'No' all'utilizzo delle cellule staminali embrionali a fini di ricerca. La conferma che il nuovo bando nazionale relativo alla ricerca sulle cellule staminali predisposto dal governo esclude i progetti che prevedano l'utilizzo di staminali embrionali di origine umana arriva dal ministero del Welfare.

E subito si scatena la reazione polemica di vari scienziati, convinti che la ricerca su tali cellule rappresenti invece un'opportunità irrinunciabile. I primi a puntare il dito contro il bando sono stati i Radicali in una conferenza stampa: il bando del ministero del Welfare, che destinerà 8 milioni di euro alla ricerca sulle staminali, hanno sostenuto, è ''discriminatorio'' e ''assurdo'' perchè in contraddizione con la legge 40 sulla procreazione assistita. Quindi l'annuncio di essere pronti a dare battaglia, ''parlamentare e giudiziaria'', contro l'atto ''illegale'' del ministro del Welfare Maurizio Sacconi. E giunge la precisazione del ministero, per bocca del sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio: ''La modifica del bando, che esclude i progetti che prevedono l'utilizzo di staminali embrionali di origine umana - ha spiegato con un comunicato - è stata introdotta in seguito alla espressa richiesta fatta al governo dai presidenti delle Regioni nella riunione del 26 febbraio in sede della Conferenza Stato-Regioni, alla quale il Bando stesso, come è previsto, è stato sottoposto''. A contestare la posizione dei Radicali anche il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella: invece di parlare di ''modalità truffaldine - ha commentato - sarebbe più serio che gli esperti in questione ci spiegassero i motivi per cui proprio quel tipo di ricerca debba essere assolutamente inclusa nell'attuale bando sulle cellule staminali, se non perchè si tratta del filone di cui gli stessi esperti si occupano. Ricordiamo - ha aggiunto il sottosegretario - che la ricerca sulle cellule staminali embrionali è finanziata anche con fondi italiani, grazie al settimo programma quadro europeo, e che il ministero e le regioni hanno semplicemente ritenuto di non finanziarla con questo particolare bando''. Ma la pensano diversamente vari scienziati impegnati sul campo: Una commissione tecnica ''voluta dallo stesso Fazio la scorsa primavera - ha affermato Giulio Cossu, direttore dell'Istituto cellule staminali del San Raffaele di Milano e membro della commissione - aveva elaborato un testo che voleva promuovere i buoni progetti ed escludere dai finanziamenti quelli che non lo erano, ma non faceva alcun esplicito riferimento alle staminali embrionali''. E si tratta della ''solita modalità truffaldina'' secondo Elena Cattaneo, direttrice di un centro di ricerca sulle staminali che si occupa anche di embrionali: ''Non si capisce perchè escludere quel tipo di ricerca, visto che la legge 40 non ne parla, ed è dunque legale. Non finanziarla con soldi pubblici risponde solo a esigenze elettorali''. Impedire una parte della ricerca, ha concluso Marco Pannella, ''è come impedire la ricerca tout-court'' ed il ministro Sacconi è ''un 'socialista putiniano' che interviene con iniziative scorrette senza informare chi aveva concorso a mettere a punto il bando''.