Dalla Repubblica: Disastro colposo, Aifa sotto accusa

Redazione DottNet | 01/08/2008 11:04

aifa

«Disastro colposo, per aver compiuto atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità», attraverso la diffusione di «farmaci non perfetti». Il procuratore aggiunto torinese Raffaele Guariniello, spogliatosi per incompetenza territoriale di gran parte dell´inchiesta madre sulle tangenti all´Agenzia italiana del farmaco, apre un altro fronte. Vuole capire se 22 medicinali, quelli di cui parlano gli indagati, alcuni disponibili sul mercato ed altri in attesa di nullaosta, possano in qualche modo aver creato e creare problemi ai consumatori e alla salute.

La lista dei prodotti sotto la lente d´ingrandimento di Guariniello - diffusi in mezzo mondo e a milioni di pezzi - è già stata vagliata dalla commissione tecnico-amminstrativa istituita dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi. «La documentazione cartacea messa a disposizione dalla procura - tranquillizza il sottosegretario alla Salute, il medico nucleare Ferruccio Fazio, preoccupato per il rischio che siano tratte conclusioni affrettate e allarmistiche - è stata esaminata. Ad oggi, allo stato delle informazioni e dagli atti ricevute dai magistrati di Torino, la commissione non ha riscontrato pericolo Non sussistono, al momento, elementi che richiedano l´adozione di specifici interventi amministrativi a tutela della salute pubblica». Anche l´indagato eccellente dell´inchiesta - il potente direttore generale dell´Aifa, Nello Martini - è stato incontrato e sentito dai commissari, venerdì in missione all´Agenzia. «Le procedure di aggiornamento per i farmaci in questione - precisa una nota ministeriale, cui il sottosegretario Fazio rimanda in toto - sono stata completate dall´Aifa, tranne che per un prodotto, per il quale si sta però procedendo. Nessuno rientra nelle disposizioni sulle misure restrittive urgenti che il titolare della registrazione è tenuto a prendere in caso di rischio della salute pubblica».Le associazioni di consumatori, i rappresentanti dei medici di famiglia e il farmacologo Silvio Garattini - appena hanno saputo dell´inquietante ipotesi di reato formulata da Guariniello - sono stati i primi a chiedere la divulgazione ufficiale dei nomi farmaci nel mirino, filtrati sui giornali: il solito Aulin, il vaccino Cervarix, il similviagra Levitra, la Carboplyna, il Botolix. Ma è proprio l´esperto ad aggiungere chiarezza: «La definizione di farmaco non perfetto - spiega Garattini - non è univoca. L´imperfezione potrebbe indicare una semplice anomalia nella confezione così come un aspetto più grave: un dosaggio irregolare del principio attivo».
Guariniello vuole andare oltre, pronto a disporre consulenze tecniche e a chiedere il sequestro di quei farmaci che dovessero rivelarsi insidiosi. Scaduti i brevetti, è il ragionamento da cui parte, alcuni composti dovevano essere di nuovo sperimentati con tutti i crismi. Invece sarebbe stati proposti con modalità non del tutto convincenti. Analisi preparatorie su medicinali da accreditare sarebbero state fatte all´estero, in particolare in Ucraina, e con modalità ritenute non ortodosse. E alcune pratiche apparirebbero alla procura «sbrigate all´Aifa troppo celermente o sulla base di dossier piuttosto compiacenti». I nuovi interrogatori in programma a Torino, da domani, potrebbero servire a inquadrare meglio il tutto. Intanto una dette sette persone sottoposte a misure cautelari - l´ottava è il cittadino svizzero Riccardo Braglia, amministratore della Helsinn Heathcare e ancora da arrestare - è tornata in libertà dopo l´interrogatorio di garanzia tenuto nel capoluogo piemontese: per Piera Nunziata Campanella, operatrice della Allergan, assistita dall´avvocato Jacopo Pensa, il gip Sandra Recchione ha revocato i domiciliari.