Gsk chiede ok Ue a Pazopanib contro cancro rene avanzato

Redazione DottNet | 10/03/2009 13:27

La britannica GlaxoSmithKline (Gsk) chiede il via libera Ue all'impiego dell'anticancro pazopanib come terapia orale contro il carcinoma a cellule renali (Rcc) avanzato e/o metastatico. Lo annuncia in una nota la stessa azienda, che ha inoltrato la domanda all'agenzia europea del farmaco Emea. Il gruppo ricorda che l'Rcc è la forma più comune di tumore al rene: la sua incidenza è in aumento in tutto il mondo, con 208 mila nuove diagnosi e oltre 100 mila morti ogni anno. E più del 10% dei nuovi casi di Rcc viene diagnosticato proprio nell'area occidentale dell'Europa.

Pazopanib è un inibitore dell'angiogenesi - sottolinea la compagnia farmaceutica - Una 'pallottola intelligente' diretta contro proteine cruciali per la crescita e la sopravvivenza del tumore. La richiesta avanzata all'Emea si fonda sui risultati positivi di uno studio di fase clinica III randomizzato in doppio cieco contro placebo, che ha valutato l'anticancro sperimentale in malati mai trattati in precedenza o pre-trattati con citochina. "Se verrà approvato - assicura Paolo Paoletti, senior vice president R&D Oncologia di Gsk - pazopanib offrirà a medici e pazienti una nuova opzione terapeutica contro il cancro renale avanzato". La dimostrazione del "nostro crescente impegno nello sviluppo di trattamenti antitumorali innovativi e personalizzati".
 

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