Farmacie, vanno riordinati concorsi e distribuzione dei medicinali. Sì della Fofi

Farmacia | Redazione DottNet | 10/03/2009 16:15

Riforma dei concorsi e riorganizzazione della distribuzione dei medicinali. Questi i punti chiave del Disegno di legge 863/2008 proposto da Gasparri-Tomassini sulle disposizioni normative in materia di medicinali.

Se ne è parlato a Roma, nel corso di una giornata di studio promossa dalla Federazione delle Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici (Assofarm). Secondo Luigi Lettieri, senatore e segretario della 12/a Commissione Igiene e Sanità, ''numerose indagini confermano che la farmacia è il primo servizio approvato con voti di eccellenza''. Tuttavia, prosegue il senatore, ''bisogna tutelare farmacisti e collaboratori e nel complesso questo Dl rappresenta un'ottima traccia su cui lavorare''. Positivo sul Dl anche Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi). ''La legge Bersani - ha dichiarato Mandelli - ha dato delle spinte evolutive, ma non ben calibrate, non risultando risolutiva dei problemi delle farmacie. Per questo - ha concluso - c'è necessità di riorganizzare il sistema''. Diversi gli spunti interessanti del Disegno di Legge (Dl) Gasparri-Tomassini sulle disposizioni normative in materia di medicinali e riordino dell'esercizio farmaceutico, ma alcuni sarebbero da approfondire. Questa la posizione della Federazione delle Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici (Assofarm). Uno dei punti più importanti su cui discutere sarebbe il concorso indetto per l'apertura di 2.000 nuove farmacie in cui, in base al Dl, i comuni non avrebbero diritto di prelazione. ''Le farmacie comunali - ha dichiarato Francesco Schito, vicepresidente di Assofarm - sono indispensabili per evitare una situazione di libera concorrenza che farebbe male alla salute pubblica. Sbagliato - ha proseguito Schito - consentire la vendita di alcuni farmaci in assenza di un farmacista, come profila il Dl, anche se si tratta di confezioni ridotte, mentre bisognerebbe puntare di più sui sevizi offerti ai cittadini e occorrerebbe rivedere la distribuzione reintroducendo nelle farmacie la vendita anche di medicinali antitumorali''. Diversi i punti tralasciati nel Dl secondo Schito. ''Formazione dei farmacisti - ha ricordato il vicepresidente di Assofarm - orari di apertura delle farmacie e consegne a domicilio, ricetta elettronica, generici: sono tutti argomenti di cui non si parla nel Dl ma che per noi andrebbero discussi''.

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