Recordati: ci espanderemo sui mercati emergenti. Chiediamo un tavolo della farmaceutica per un confronto costruttivo col Governo

Aziende | Redazione DottNet | 11/03/2009 12:37

Giovanni Recordati è il presidente e l’amministratore delegato del Gruppo omonimo. Il bilancio 2008 si è chiuso in nero con ricavi consolidati pari a € 689,6 milioni, in incremento del 9,7% rispetto all’anno precedente.

Le vendite farmaceutiche sono pari a € 658,4 milioni, in incremento del 10,8% e comprendono quelle delle società acquisite a fine 2007 appartenenti al gruppo Orphan Europe. La crescita è determinata dalle vendite farmaceutiche internazionali (+17,7%) mentre le vendite in Italia segnano una flessione del 2,8% soprattutto per l’effetto prezzo. Le vendite della chimica farmaceutica, pari a € 31,2 milioni, sono in contrazione dell’8,2%. L’utile operativo, è pari a € 144,7 milioni, in incremento del 10,1% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 21,0%. L’utile lordo, per effetto del favorevole mix di prodotti, ha raggiunto un’incidenza sulle vendite del 67,8%. Le spese di ricerca e sviluppo sono in crescita del 19,8%, raggiungendo l’8,5% dei ricavi. L’utile netto, pari a € 100,4 milioni, cresce del 18,3%, in misura superiore alla redditività operativa per la minore incidenza degli oneri fiscali.

Ingegner Recordati, il bilancio 2008 si è chiuso in nero: un dato incoraggiante nonostante la crisi. Su quali settore l'azienda ha avuto i riscontri più significativi?

La crisi riguarda relativamente il settore farmaceutico, almeno mi auguro che sia così. IL nostro è un settore anticiclico per definizione e che tra l’altro si basa su prodotti rimborsabili. Il discorso cambia, anche se in parte, per i prodotti da banco o per i mercati dell’Est dove l’acquisto diretto resta privilegiato. Ed è su questi mercati che stiamo puntando per i nostri investimenti perché c’è ancora molto spazio per la crescita. Basti pensare, per esempio, che in Russia la spesa pro capite è di 50 euro contro i 500 dell’Europa Occidentale.

Le peggiori performance invece in quali comparti sono state registrate?

Sui mercati dell’Europa occidentale, a cominciare dall’Italia, non ci sono stati grandi stravolgimenti. Nel nostro Paese la spesa del Servizio Sanitario è calata dell’1% nel 2008, un dato tutto sommato limitato e che rende il nostro mercato stabile.

Come mai?

Per varie ragioni, tra cui il contenimento della spesa pubblica e l’avvento dei generici. Per cui parliamo di crescita diversa e non di risultati negativi. Va indietro invece il settore chimico che risente della concorrenza asiatica e che ha fatto accusare un meno 8%. Per limitare le perdite in futuro ci dedicheremo a prodotti di maggiore valore aggiunto.

Quali sono i settori più vulnerabili del mercato Italia per un'azienda farmaceutica coma la Recordati?

La pianificazione di un farmaco richiede un arco di tempo di circa dieci anni. Per noi è importante avere un quadro di riferimento normativo che non subisca grandi scossoni, cosa che al momento manca. Voglio ricordare che tra il 2000 e il 2006 il nostro settore è stato molto penalizzato da una serie di norme che non ci hanno consentito di pianificare a dovere le nostre strategie. Sarebbe quindi auspicabile la creazione di un tavolo della farmaceutica dove poterci confrontare con l’obiettivo di avere la massima stabilità.


I generici come potranno incidere sul nostro mercato?

Incidono molto in Italia, ma non ancora come Germania, Inghilterra e Olanda.

Il futuro dell'informazione scientifica: come cambierà e se la figura dell'informatore è destinata a scomparire.

L’informatore non sparirà ma deve cambiare e molto. A causa dei generici stiamo andando verso nuove nicchie di mercato, verso la cura di patologie che prima non venivano neppure diagnosticate. Per questo motivo l’informatore diventerà ancora più specialista. Non dimentichiamo che l’età media si è allungata e quindi si stanno affacciando sul mercato nuove categorie di utenti, quelli della terza età appunto, che avranno bisogno di nuovi prodotti.

I nuovi prodotti Recordati che vedremo nel 2009

Siamo impegnati nel settore cardio vascolare e nell’urologia, dove siamo specializzati nell’incontinenza urinaria. Lanceremo presto un farmaco ace inibitore basato su una molecola calcio antagonista. Nel settore urologico abbiamo un prodotto per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna ottenuto in licenza da un’azienda giapponese, il Silodosin che uscirà nel 2010


Sono ipotizzabili altre acquisizioni, dopo quelle del 2009 e inizio 2009, per la sua azienda?

A marzo 2008 sono state acquisite le società francesi FIC e FIC Médical dedicate alla registrazione ed alla promozione di prodotti farmaceutici per conto di società terze in Russia ed in altri paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (C.S.I.). FIC Médical, che ha sede a Parigi, è attualmente presente in Russia, Ucraina, Kazakistan, Bielorussia, Azerbaigian, Georgia ed Armenia. L’organizzazione di FIC Médical sarà la base per lo sviluppo e il rafforzamento del Gruppo in questi mercati anche grazie al lancio dei nuovi farmaci originali. A dicembre si è conclusa l’acquisizione di Yeni Ilaç, società farmaceutica turca con sede ad Istanbul. Yeni Ilaç è un’affermata società farmaceutica fondata nel 1927, dedicata alla produzione ed alla vendita di farmaci, sia proprietari sia in licenza. I suoi prodotti sono ben noti ed in particolare i suoi farmaci per le patologie urologiche sono leader di mercato. La società svolge inoltre attività di produzione per conto terzi. Recordati è presente da tempo in Turchia attraverso accordi di licenza con aziende locali che le hanno permesso di affermare in questo mercato i suoi farmaci originali. Inoltre, il mercato turco vede già una buona accettazione dei prodotti di combinazione per il trattamento dell’ipertensione, area strategica per Recordati, che si accinge a lanciare nel 2009 il proprio prodotto di combinazione lercanidipina+enalapril. All’inizio del 2009 nella Repubblica Ceca abbiamo incorporato Herbacos-Bofarma, azienda farmaceutica con sede a Pardubice. Il prezzo corrisposto è di circa € 19 milioni, interamente finanziato con la liquidità disponibile. Herbacos-Bofarma è una società farmaceutica affermata nel mercato ceco e slovacco, dove commercializza farmaci appartenenti a diverse aree terapeutiche. Herbacos-Bofarma ha circa 100 dipendenti, tra cui una rete di vendita e marketing di 35 persone. E continueremo ad espanderci, come le dicevo all’inizio, su mercati dove non siamo ancora presenti.

Silvio Campione
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato