Medicina sessuale a Lisbona: intervista con Yacov Reisman

Andrologia | Redazione DottNet | 23/02/2018 16:08

Dal 28 febbraio al 3 marzo la capitale portoghese ospiterà il World Meeting of sexual medicine

Mercoledì 28 febbraio apre I battenti a Lisbona il World Meeting on Sexual Medicine: quattro giorni dedicati alla medicina in ambito sessuale con la presenza di centinaia di medici provenienti da tutto il mondo e specialisti di varie discipline. Ne abbiamo parlato con Yacov Reisman, Presidente eletto della European Society for Sexual Medicine (ESSM).

D. Il congresso di Lisbona si preannuncia di grande rilievo: ci anticipa qualcosa dell’evento?

R. L’evento metterà insieme due dei maggiori meeting in ambito della medicina sessuale. Tale evento mondiale congiunto sulla medicina sessuale promette di essere un'esperienza scientifica ed educativa unica, con un parterre variegato e internazionale, che include molti dei più riconosciuti esperti mondiali e gli opinion leader in ambito della medicina sessuale femminile e maschile.

La medicina sessuale si è evoluta nel corso degli anni da semplice disfunzione erettile ai disturbi sessuali femminili, le questioni sociali e di genere e ora è arrivata a comprendere tutti gli aspetti della salute maschile e femminile colpiti da tali condizioni.

Per tale ragione, l'incontro di Lisbona attirerà delegati da tutto il modo: tra cui il Golfo Persico, il Nord e il Sud America, l'Asia e l'Europa; ma anche specialisti di diverse discipline, medici e psicologi. Quindi i problemi e la scienza saranno affrontati in una prospettiva multidisciplinara, la quale è molto importante per garantire un alto standard di cura del paziente.

D. Sull’uso del testosterone nei casi di ipogonadismo ci sono pareri discordanti: può essere dannoso per i rischi cancerogeni, oppure è la soluzione ai tanti problemi della seconda e terza età. Qual è la sua opinione?

R. L'ipogonadismo è una malattia in cui il corpo non è in grado di produrre quantità normali di testosterone, a causa di un problema dei testicoli o della ghiandola pituitaria che controlla i testicoli. La terapia sostitutiva di testosterone può migliorare i segnali e i sintomi del basso livello di testosterone in questi uomini. La terapia con testosterone può aiutare ad annullare gli effetti dell'ipogonadismo, ma non è chiaro se la terapia sostitutiva abbia qualche beneficio sugli uomini anziani altrimenti sani.

Le promesse della terapia con testosterone possono sembrare allettanti, ma ci sono molteplici concezioni errate su ciò che il trattamento possa realmente fare per i pazienti. Quando si invecchia, la terapia con il testosterone può sembrare la massima formula anti-invecchiamento. Tuttavia, i benefici per la salute correlati a terapia con testosterone per contrastare la diminuzione del livello dell’ormone correlato all'età non sono così chiari come potrebbero sembrare.

La terapia con testosterone ha vari rischi. Ad esempio, la terapia con testosterone può contribuire all'apnea del sonno, può causare acne o altre reazioni cutanee, limitare la produzione di spermatozoi o causare il restringimento dei testicoli. A concentrazioni molto alte (oltre il normale) può causare anche problemi cardiaci.

Non vi è alcuna chiara evidenza che l'integrazione di testosterone possa causare il cancro e, in particolare, nessuna chiara evidenza per la causa del cancro alla prostata.

D. Lei ha più di tutti una visione internazionale dei problemi sessuali, soprattutto nei più giovani. L’approccio dei pazienti nei confronti del medico specialista in un tema così delicato come cambia da Paese in Paese? In Italia, per esempio, c’è ancora una certa remora ad affrontare determinati argomenti.

R. In tutto il mondo, anche in Europa, il tema della sessualità rappresenta un tabù. I pazienti sono spesso riluttanti a chiedere aiuto a causa della paura di essere giudicati, di un personale disagio verso il sesso, per la sensazione che non si possa fare nulla, per la convinzione che il sesso non sia importante o per vergogna. Nonostante ciò, la maggior parte dei pazienti appare ricettiva alle conversazioni sul sesso.

I medici sono riluttanti a chiedere informazioni sul sesso a causa di restrizioni temporali, per paura di offendere il paziente, per disagio personale/difficoltà con il sesso, giudizi di valore sulle pratiche sessuali, convinzione che il sesso non sia importante, genere / età / barriere culturali / linguistiche e mancanza di formazione /conoscenza.

Raccogliere la storia sessuale del paziente ci aiuta a migliorare la loro salute generale. Prevenire e curare malattie sessualmente trasmissibili, HIV ed epatite, può aiutarci a ridurre la malattia e la morte tra i nostri pazienti. Identificare e trattare i problemi sessuali e la scarsa soddisfazione sessuale può aiutarci a migliorare la salute mentale e il benessere dei nostri pazienti. Dimostrando, infatti, ai nostri pazienti di essere comprensivi e interessati ai loro problemi sessuali, comportamenti e identità, si assiste a un miglioramento nel nostro rapporto con i pazienti.

D. Arriveranno nuovi farmaci e nuovi trattamenti contro la disfunzione erettile?

Non ci aspettiamo presto un nuovo farmaco rivoluzionario per la disfunzione erettile, ma molte sono le ricerche in corso per lo sviluppo di nuovi farmaci, attraverso terapie genetiche o terapie staminali.

Silvio Campione

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